Sole Venere sono due astri speciali dal punto di vista astrologico, Venere non si allontana più di 48° dal Sole quindi gli unici aspetti possibili tra i due astri sono:

  • congiunzione (0°)
  • quince (15°)
  • semisestile (30°)
  • semiquintile (36°)
  • semiquadrato (45°)
  • con orbite di tolleranza ovviamente strettissime!

Il pianeta Venere ci dà l’opportunità di conoscere aspetti definiti “minori” in astrologia, come se si volesse indicare che si tratta di aspetti “poco significativi” questo perché sono poco studiati e vengono a volte “assorbiti” negli aspetti più rappresentativi, e anche perché gli aspetti maggiori (congiunzione sestile quadrato quinconce opposizione) sono i più inflazionati dal linguaggio astrologico.

Ma a parte questo, è importante invece a mio avviso utilizzare gli aspetti minori per lo studio di Venere in relazione al Luminare Solare, perché piccole variazioni di “grado” posso rendere il legame Sole-Venere esprimente una natura totalmente diversa l’una dall’altra.

CONGIUNZIONE MALEFICA E BENEFICA SOLE VENERE
La congiunzione Sole-Venere è l’aspetto più noto nella letteratura astrologica, è in genere considerata una congiunzione benefica, ma in realtà deve essere osservato attentamente il grado di congiunzione. Una congiunzione molto stretta è combusta, tolleranza massima 1-2°; qui stiamo di fronte ad una congiunzione per nulla benefica, la combustione è una nota condizione astrologica di un pianeta in relazione al Sole che, troppo vicino all’astro, subisce simbolicamente una letteraria “bruciatura”; una congiunzione troppo stretta tra Sole-Venere altera la natura benefica di Venere, ipertrofizzando gli aspetti più oscuri di questo simbolo.

Il mito racconta che Venere possedeva 7 difetti che stavano però alla base della sua bellezza. Nella congiunzione Sole-Venere combusta potremmo immaginare che la Dea della Bellezza si mostra solamente nei suoi difetti, abnormi e spropositati da impedire all’occhio esterno di vederne i tratti positivi. I 7 difetti di Venere fanno veramente sorridere: Capelli biondi con colore differente dalla attaccatura; Dito medio della mano più lungo del palmo; Rughe a circonferenza sul collo; Il piede alla greca; Lo strabismo di Venere; Linee addominali oblique; le fossette di Venere. Ora non immaginate che una congiunzione bruciata Sole-Venere determini dei difetti fisici, simbolicamente questi aspetti del mito possono indicarci che una congiunzione troppo stretta Sole-Venere tenderà a far emergere i caratteri più difficili di venere, quelli più legati alla sua parte oscura, che quindi su un piano più simbolico e psicologico potremmo identificare nei concetti: vanità, arroganza, superbia, presunzione, ostentazione, leggerezza, lussuria, frivolezza, e via discorrendo. Non entro in merito ad altri concetti che questa congiunzione potrebbe indicarci, e che riguardano la vita sessuale, edonistica, i rapporti della persona con il concetto del piacere, del cibo, dei soldi e della gestione domestica e degli ambienti in genere, perché entreremmo troppo nello specifico, e certamente una congiunzione bruciata andrà letta anche in base a quale casa astrologica è coinvolta con eventuali altri pianeti in aspetto al Sole e alla Venere.

Mentre una congiunzione benefica, con un’orbita da 2° a 10°, è certamente dispensatrice di equilibrio, bellezza, armonia, amabilità, conferisce una buona capacità di eloquenza strategica, buone maniere e capacità persuasiva, sensualità, raffinatezza, gusto estetico ed etico, fortuna in genere, spirito positivo e ottimista, eleganza e via dicendo. Tuttavia la congiunzione Sole-Venere è sempre e comunque un aspetto di narcisismo e di ipertrofica valutazione di sé stessi, più la congiunzione è larga, in linea generale più diminuisce l’esaltazione di sé stessi ma non la elimina del tutto.

SOLE VENERE IN ASPETTO DI QUINCE
Qui l’orbita di tolleranza deve essere stretta, 1-2°. Il Quince è un aspetto di 15°, strettamente legato all’aspetto di 165° (Quindecile), diciamo che sono “parenti”! Si tende quindi ad interpretare i due aspetti in modo simile. In entrambi abbiamo una disgregazione delle capacità percettive; ovviamente mi riferisco ad un discorso simbolico, che tradotto in senso interpretativo e in associazione all’aspetto Sole-Venere, il soggetto detentore di quince potrebbe avere una “cattiva” capacità di percepire le cose legate a venere, quindi avere una cattiva capacità di percepire il bello, dal brutto, o di distinguere morale da immoralità, c’è insomma una certa alterazione nella capacità di distinguere le cose che appartengono al legame Sole-Venere. A questo legame appartiene il senso della bellezza, dell’armonia, del gusto. Ne conseguenze che c’è una certa incapacità di comprendere questi concetti, e quindi si potrebbe risultare agli occhi degli altri dotati di cattivo gusto nel vestirci, oppure potremmo avere gusti opinabili su accessori di moda, o avere gusti particolari, non riconosciuti dalle masse. Il che non significa necessariamente essere “sbagliati”, piuttosto vuole indicare l’essere portatori di un messaggio di bellezza, etica e raffinatezza non comuni, non appartenenti alle “mode” o alle “consuetudini” delle masse. Insomma potremmo avere nell’aspetto Sole-Venere di quince un radical chic di dubbio gusto e di dubbia raffinatezza (per le masse o per gli altri); il che in aspetto positivo potrebbe indicarci un soggetto sopra le righe, anacronistico nelle faccende Sole-Venere.

SOLE VENERE IN ASPETTO DI SEMISESTILE
Lo considero l’aspetto più positivo di Sole-Venere, perché qui le forze venusiane sono meno sollecitate dall’energia solare, e riescono ad esprimersi con maggior rigore. E’ un aspetto benefico, armonico, protegge il corpo, rende gradevole la persona, e il narcisismo è qui disciolto nella capacità di equilibrare la necessità di imporre sé stessi alla necessità di accogliere le richieste dell’altro. L’aspetto può garantire anche una certa capacità di gestione finanziaria, e può aiutare a concretizzare successi duraturi nel tempo, conquistati con equilibrio, decoro ed equilibrato senso dell’etica.

SOLE VENERE IN ASPETTO DI SEMIQUINTILE
Il semiquintile è un aspetto che ho sempre osservato come preludio alla metempsicosi, che in ottica astrologica potremmo tradurre come la tendenza dell’individuo di trasferire le proprie insicurezze sugli altri. Il legame Sole-Venere in semiquintile l’ho spesso osservato in soggetti indiretti, ovvero che si lamentavano di partner, dotati di questo aspetto, insicuri, indecisi, perennemente incapaci di offrire un sentimento stabile o una capacità di scelta diamantina e limpida. Potremmo quindi definire l’aspetto di semiquintile Sole-Venere come tendente a rappresentare individui insicuri, specialmente nelle relazioni con gli altri, verso cui infondono un senso di insicurezza e di incapacità di scelta convincente. Appaiono come soggetti non certi di ciò che sono, fanno e dicono, sono insicuri di piacere agli altri, e questo crea una sottile fragilità.

SOLE VENERE IN ASPETTO DI SEMIQUADRATO
L’ultimo aspetto possibile tra Sole-Venere è il semiquadrato, molto simile alla più celebre quadratura! E’ certamente un aspetto meno intenso della quadratura, ma qui parliamo di un pianeta, Venere, che non conosce altri aspetti oltre il semiquadrato. Questo aspetto contiene in sé il germe della conflittualità, ma dobbiamo sempre ricordare che stiamo parlando di Venere, un pianeta benefico a prescindere dall’aspetto che forma; se non in certi casi ovvero quando il pianeta risulta fortemente leso, o dominante in un grafico in una posizione lesa. Se Venere è fortemente lesa, la semiquadratura tende a descrivere soggetti spinosi, insinuanti e insidiosi. La semiquadratura Sole-Venere se fortemente lesa evidenzia i seguenti caratteri: tendenza a ingannare gli altri, macchinazione, complotti e tendenza al tradimento, tendenza a tramare contro gli altri, a sparlare degli altri, ipocrisia, totale disordine nella sfera domestica e finanziaria. Se la Venere non è lesa, questi aspetti sono attutiti, e potremmo tradurla in una certa tendenza a risultare insoddisfatti dei piaceri della vita, il soggetto appare quasi sempre non appagato da ciò che ha e possiede, spese eccessive, e può esprimersi anche una certa incapacità di stringere relazioni durature o comunque stabili e feconde.