Sognare è un meccanismo creativo che da sempre ha affascinato la mia mente, e che spesso studio come fenomeno, specialmente dal punto di vista psicologico e simbolico. Sono numerose le teorie che ruotano intorno al sogno, ma è anche vero – e in pochi lo sanno – che la scienza ufficiale non ha affatto chiaro il motivo del perché sogniamo, e quale funzione tale meccanismo può avere sulla nostra mente. Ebbene si…. anche sul mondo onirico, non si hanno certezze.

Il sogno è un processo che viene attivato dal sonno, ovvero da un meccanismo attraverso cui un essere vivente assopisce la sua coscienza “vigile”, lasciandosi andare a ciò che noi definiamo appunto “sonno ristoratore”, proprio perché la funzione del sonno pare essere quella di rigenerare le energie del corpo, specialmente quelle mentali, e poi quelle fisiche. Tutti gli animali incluso l’uomo dormono, o comunque hanno bisogno di un fisiologico momento di riposo.

QUANTE ORE DORMIAMO? Gli animali che dormono di più, secondo le ultime ricerche, sono il Pipistrello, Armadillo, l’Opossum, il Pitone, il Lemure, con una media di sonno giornaliero tra le 20 e le 18 ore. Segue l’essere umano bambino con ben 16 ore di sonno giornaliero, quanto le ore di sonno di una tigre adulta! L’essere umano adulto, invece, ha una media di sonno di circa 8 ore; quanto il maiale e un pesce guppy, che riposano tra le 6 e le 7 ore al giorno. L’essere umano anziano, invece, ha una media di 5 ore di sonno giornaliero, equiparato al sonno di una capra. Pare essere la giraffa l’animale con meno bisogno di dormire, solo 3 ore di riposo giornaliero.

Quale è la funzione del sonno e del sognare? La biologia non è arrivata ancora ad una conferma assoluta; il dato di fatto, certo e incontrovertibile, è che tale processo ha una funzione di recupero e rigenerazione; ma più che il dormire, la biologia e le altre scienze ufficiali hanno difficoltà a contestualizzare, e spiegare, in modo inequivocabile la funzione del sognare.

LA FUNZIONE DEL SOGNO
In antichità il mondo onirico era considerato un “modo” attraverso cui entità al di sopra dell’uomo, gli dèi, comunicavano con la persona. Ogni sogno fatto dalla persona, era considerato quindi un evento spirituale, religioso, o comunque un evento su cui riflettere anche da un punto di vista mistico ed esoterico. La stessa dottrina esoterica, in diverse sue correnti, ha sempre ritenuto il “sogno” un luogo dove la persona esplora mondi paralleli, universi vicino a noi, realtà dunque appartenenti ad altri spazi e ad altri luoghi diversi da quelli in cui viviamo, ciò che in parte alcuni studiosi “progressisti” pare stiano osservando. Il sogno è la proiezione, secondo queste teorie, di mondi paralleli che la mente cosciente, incastrata nelle trame del tempo e della realtà, non può vedere ad occhi “aperti” ma esplorare solo attraverso l’occhio interiore, quello che appartiene all’inconscio individuale, ovvero a quella entità o identità specifica ed unica di un essere vivente, e che la psicanalisi junghiana ha chiamato inconscio.

Lo psichiatra Frederik van Eeden dai casi da lui studiati, ha osservato come molti sognatori siano anche in grado di svolgere sogni vigili e coscienti, ovvero dove il sognatore può “arbitrariamente” modificare il sogno con il solo pensiero. Comunque è stato dimostrato che solo il sogno che avviene durante la fase REM (ovvero il momento in cui il corpo è totalmente abbandonato al sonno) è il più articolato, profondo e complesso. Pensate… ancora oggi non è dimostrata quale sia l’area del cervello che entra in funzione durante il sogno; alcuni hanno osservato che in realtà sono più aree a risultare attive, ma che in ogni persona tali attività pare siano uniche, quindi così selettive da non poter formulare una regola uguale per tutti!

I più razionalisti ritengono che il sogno non serva a nulla e che sono solo “fantasie” che il cervello elabora, attingendo dalle esperienze vissute durante le giornate. Altri invece ritengono che il sogno sia qualcosa di molto più complesso e che nessuno ha mai realmente studiato in modo serio e profondo, anche per l’assenza di strumenti capaci di esplorare tale fenomeno.

Mi trovo d’accordo con la psicologa Deirdre Barret dell’Harvard University, secondo cui il sogno è uno strumento attraverso cui l’inconscio elabora lo stress e il trauma, fornendo in un certo senso alla coscienza delle elaborazioni figurative, simboliche, per attutire, stemperare, compensare e far sfogare un qualcosa che inquieta il sognatore. La psicologa è comunque sicura che il sogno ha una funzione biologica, perché esso appartiene comunque al corpo di chi sogna, nel senso è uno strumento “biologico” che l’evoluzione non ha mai eliminato dal “cervello” dell’essere umano. In effetti il sogno pare che sia un fenomeno insito nella creatura vivente, giacché comunque ha sede nel tronco encefalico, ovvero la parte più primitiva del cervello.

Sigmud Freud ipotizzò che il sogno fosse un modo della coscienza umana di esprimere desideri repressi… tutto ciò che in un certo senso la persona non viveva liberamente, per motivi etici, morali, di repressione, e via dicendo, veniva espresso nel sogno, liberamente. Tale ipotesi però risulta oggi in gran parte superata…. Nel 1976 fu elaborata la teoria di attivazione di sintesi, da Allan Hobson e Robert McCarley. Semplicemente questa teoria dice che il sogno altro non è che una elaborazione del cervello che traduce dei segnali cerebrali che si generano nel sistema limbico (dove ha sede l’emozione la sensazione il ricordo). Quindi non tanto espressione di una repressione (Freud) quanto lettura di segnali specifici che vengono però letti e rappresentati nel sogno, visto che non possono essere tradotti in una coscienza attiva e vigile, stando in una fase di sonno.

FISICA QUANTISTICA – Anche la fisica cerca di osservare il mondo onirico, alcuni scienziati ritengono che nel processo del sogno, la mente si affaccia verso universi paralleli, osservando quindi le fattezze e le caratteristiche di luoghi vicini a noi (paralleli) ma irraggiungibili in uno stato di veglia e di coscienza. Assopendo l’occhio della razionalità e della mente razionale ed empirica, la coscienza libera dalle catene del tempo e dello spazio vibra in altri mondi ed orizzonti, si acquisisce la capacità di migrare nel multiverso. La fisica quantistica ritiene dunque possibile il “viaggio interdimensionale” attraverso il processo del sonno, che appunto porta ad esplorare mondi lontani, o forse a percepirli, e probabilmente riusciamo ad osservarli anche per una “memoria limbica”, una memoria che potremmo definire karmica, dove la nostra coscienza ha già sperimentato una vita passata ed ecco perché il sognatore torna ad esplorare quei luoghi, in una sorta di nostalgia e malinconia per l’esperienza passata.

Ma se il sogno può portarci verso mondi paralleli, perché non possiamo farlo mentre siamo vigili? In realtà tale evento può avvenire anche quando siamo vigili… come spiega il divulgatore sicentifico Michio Kaku… il quale ha ipotizzato che il deja-vu è un’esperienza di “migrazione” della coscienza verso mondi paralleli, o meglio un tentativo di migrare verso altre realtà, e quindi potremmo nel deja-vu avere esperienze che ci danno la sensazione di aver fatto dei “salti nel tempo” pur non ricordando nulla, a causa appunto della coscienza vigile che impedisce il ricordo di tale esperienza.

ASTROLOGIA – la disciplina astrologica associa molti simboli al sogno. In particolare Nettuno e Luna vengono associati al mondo onirico. La Luna avrebbe la funzione di “migrazione” ovvero catalizza simbolicamente il sognatore verso il mondo onirico, è la porta di accesso oltre la realtà. Nettuno, corrispondente al greco Poseidone, è una simbologia che trova connessione al sonno anche osservando il mito. Durante il culto di Poseidone, ad esempio, i marinai erano soliti aggraziarsi la divinità con sacrifici di varia natura, incluso quello di uccidere un cavallo gettandolo in mare. Il marinaio in tal senso voleva attirare a sé la benevolenza della divinità, perché in quei tempi fare un viaggio in mare era rischioso, e non vi era alcuna certezza ne di raggiungere la meta, ne di fare ritorno. Quindi il viaggio in mare era considerato un “viaggio oltre i confini della realtà terrena”, un abbandonare la terra ferma e sicura (realtà) avventurandosi in un mondo misterioso e non conosciuto, non perlustrato, dove tutto poteva avvenire. In tal senso il processo del “sonno” è come il processo del marinaio che pregava Poseidone, chiedendogli protezione e guida. Il sognatore si addormenta, lasciandosi andare alle onde del mare, verso nuovi mondi da esplorare e ricordare!

ONIROMANZIA – oggi è poco praticata l’arte della divinazione attraverso l’interpretazione del sogno; in un certo senso l’oniromanzia si è trasformata in psicanalisi del sogno, che cerca di comprendere lo stato d’animo dell’individuo, partendo dall’elaborazione del sogno. Molto interessante è il sogno collettivo, ovvero il sognare da parte di una collettività simbologie similari, come fu registrato da Pablo Ayo, psicologo junghiano, in riferimento all’evento dello tsunami del Natale 2004, dove molti suoi clienti riportavano sogni similari di allagamenti  e devastanti inondazioni.

ASPETTI ASTROLOGICI – La Luna gioca un ruolo fondamentale nel mondo onirico; La Luna in case cardinali (I – IV – VII – X) o in un Segno Cardinale (Ariete Cancro Bilancia Capricorno) potrebbero avere una certa difficoltà nel sognare o nel ricordare il sogno, perché queste case sono legate maggiormente al “mondo terrestre”. La Luna nelle case dei segni fissi (II – V – VIII – XI) o in Segno Fisso (Toro Leone Scorpione Aquario) sono invece portate a sogni psicologici, legati più al mondo fenomenico dell’inconscio, in relazione alla vita tangibile e quotidiana. Mentre la Luna nelle case dei segni mobili (III – VI – IX – XII) o in un Segno Mobile (Gemelli Vergine Sagittario Pesci) si trova in case zodiacali connesse al mondo “ultraterreno”, superiore, oltre la tangibilità, dunque chi ha una Luna in queste dimore è predisposto a sogni anche collettivi, profetici, premonitori. Gioca un ruolo cruciale anche il rapporto tra Luna-Nettuno: in aspetto di congiunzione e di opposizione, il sognatore ha una intensa attività onirica, complessa e molto articolata, che può sfociare anche nei frequenti incubi; in aspetto di quadratura, invece, potrebbe aumentare la difficoltà del “ricordo”, ovvero non riuscire a ricordare nei dettagli cosa si è sognato; un aspetto armonico, specialmente di trigono, rivela un grande potenziale onirico, nonché la possibilità di esperienze oniriche vigili.