Il motivo per cui l’Astronomia, a mio giudizio, non ci spiega in assoluto il complesso linguaggio simbolico dell’Astrologia, è circoscritto in un argomento molto specifico, che da adito a molte controversie razionali che, a mio parere, non hanno senso nell’intento che ha l’Astrologia di tradurre il simbolo celeste in messaggio spiritualizzato, che deve per forza canalizzarsi in una dimensione filosofica e della psicologia del profondo.

L’argomento riguarda le Stagioni del nostro pianeta, che intendono descrivere alcuni caratteri fondamentali dei simboli zodiacali, che comunemente chiamiamo “segni zodiacali”.

Intanto va compreso cosa è il segno zodiacale: si tratta di una parte del cielo che osserviamo dalla terra in cui, convenzionalmente e in armonia agli eventi terrestri, la dottrina astrologica ha inserito un simbolo zodiacale, che non va confuso con la costellazione astronomica.

Il moto del Sole, apparente, che osserviamo dalla terra si muove lungo una circonferenza immaginaria che l’astrologia ha diviso in 12 parti, ognuna contenente un simbolo zodiacale. Questi segni, in grandi linee, descrivono prima di tutto una stagionalità terrestre, portano con sé, dunque, un contenuto terrestre che dalla terra è proiettato al cielo e che dal cielo ritorna sulla terra. I segni zodiacali sono “proiezioni” di simboli che vanno a rappresentare la posizione del Sole in momenti specifici del tempo terrestre. I segni zodiacali intendono descrivere il Tempo terrestre, suddiviso nelle sue quattro stagioni: Primavera Estate Autunno Inverno.

Le quattro stagioni e le loro caratteristiche più profonde, portano poi a far emergere diversi contenuti, diversi simboli elaborati attraverso la deduzione: per esempio la Primavera corrisponderà all’esplosione della vita, all’azione, all’intraprendenza, caratteri che rintracciamo per la tipologia di fenomeni che avvengono proprio durante la stagione primaverile.

Si pone tuttavia un problema concettuale, che emerge se osserviamo le cose con eccessiva razionalità, che non significa “ragionevolezza” ma significa cecità emotiva e assoluta essenza di empatia.

Quando nel nostro emisfero (boreale) è primavera, la stagione nell’emisfero opposto (siderale) è quella dell’autunno. Giustamente qualcuno potrebbe obiettivare dicendo: se da noi la primavera coincide con l’Ariete e quindi l’ariete esprime un “carattere primaverile”, come si incastra questo fatto simbolico con l’emisfero australe dove gli individui ariete vivranno una stagione “autunnale”?

Tralasciando le domificazioni del grafico di nascita, e le varie tecniche di calcolo del grafico, e rimanendo esclusivamente sui segni zodiacali, l’obiezione è lecita e può in effetti tradursi in un momento di “incertezza” di fronte un fatto in apparenza paradossale, assurdo.

La spiegazione è nella Via degli Opposti

Giordano Bruno diceva che “Chi vuol sapere i grossi segreti di natura riguardi e contempli circa i minimi e i massimi dei contrari e opposti. Profonda magia è saper trarre il contrario dopo aver trovato il punto di unione”. La Natura non solo terrestre ma Universale è strutturata nel concetto della Dualità. Ogni cosa è, da un punto iniziale Unico e Assoluto, divisa e separata, tutto è stato dall’Uno diviso e l’Uno – nel suo processo creazionale – ora intende ricongiungersi, nell’esperienza della materia e dello spirito. Dal punto di vista esoterico, la Legge della Natura è retta da un equilibrio che non può essere mai rotto o spezzato, un equilibrio fatto di OPPOSTI CHE SI ATTRAGGONO, perché quei due elementi tra loro in apparenza opposti in realtà appartengono ad una stessa cosa, e intendono ricongiungersi tra loro attraverso la costante espressione della loro dualità.

La polarità maschile e femminile. Il bene e il male. Alto e basso. La luce e l’ombra. Gli angeli e i demoni. Il caldo e il freddo. L’asciutto e l’umido. E via discorrendo. Se proviamo per un’istante a chiudere gli occhi e a riflettere su noi stessi, sulle nostre attività quotidiane, scopriremmo che ogni nostra azione è composta da una “azione duale, una che attiva l’altra che arresta, una che permette l’altra che nega, una che consente l’altra che pone un divieto”. E’ l’armonia degli opposti, dove ogni cosa si esprime, dalle cose umane, a quelle animali, minerali, vegetali, materiche e spirituali. Ogni cosa è duale.

Gli emisferi del nostro pianeta, Boreale (il nostro) e Australe, non possono certo essere esentati dal concetto della dualità. In ogni cosa essa si esprime e si manifesta. Così ne consegue che quando è primavera nel nostro emisfero, in quello opposto al nostro è autunno! 

Ma tutto questo come si associa ai segni zodiacali?
Una certa visione astrologica, quella razionalistica e scientifica, ha difficoltà a concepire i concetti della teosofia, della filosofia, dell’alchimia, della simbologia, dunque del dualismo che aspira alla riunificazione degli opposti. Ma i segni zodiacali andrebbero sempre osservati nelle loro Assi Oppositive.

L’Ariete non è un segno assoluto “non comunicante” con nulla, per la Legge della Dualità il segno comunica con il suo opposto naturale, che in questo esempio è la Bilancia.

A sua volta la Bilancia non è un segno concepibile in modo assoluto, ovvero “non comunicante con nulla”; per la Legge della Dualità il segno Bilancia comunica con il suo opposto naturale, che in questo esempio è l’Ariete.

Traducendo questi concetti nelle Stagioni della Terra osservati nel simbolismo esoterico ed antroposofico dello zodiaco, ne consegue che in OGNI STAGIONE GIACE UN SEME DI UNA STAGIONE OPPOSTA.

Nella Primavera giace il seme dell’Autunno.
Nell’Estate giace il seme dell’Inverno.
Nell’Autunno giace il seme della Primavera.
Nell’Inverno giace il seme dell’Estate.

Se osserviamo l’astrologia come Alchimia delle Stagioni, apriremmo la nostra consapevolezza nei confronti del simbolo astrologico, e cominceremmo a vedere i segni zodiacali in una struttura molto più complessa e poliedrica, ricca di sfaccettature e di caratteri spirituali.

LE STAGIONI DEGLI EMISFERI E I SEGNI ZODIACALI

Non intendo approfondire troppo questo argomento, perché è veramente complesso e articolato da gestire in un articolo di blog, ma vediamo brevemente le stagioni degli emisferi con le relative simbologie astrologiche evocate.

EMISFERO BOREALE EMISFERO AUSTRALE
21 MARZO AL 20 GIUGNO
STAGIONE PRIMAVERILE
SIMBOLO DELLA STAGIONE
ARIETE TORO GEMELLI
21 MARZO AL 20 GIUGNO
STAGIONE AUTUNNALE
SIMBOLO DELLA STAGIONE
BILANCIA SCORPIONE SAGITTARIO
21 GIUGNO AL 20 SETTEMBRE
STAGIONE ESTIVA
SIMBOLO DELLA STAGIONE
CANCRO LEONE VERGINE
21 GIUGNO AL 20 SETTEMBRE
STAGIONE INVERNALE
SIMBOLO DELLA STAGIONE
CAPRICORNO AQUARIO PESCI
21 SETTEMBRE 20 DICEMBRE
STAGIONE AUTUNNALE
SIMBOLO DELLA STAGIONE
BILANCIA SCORPIONE SAGITTARIO
21 SETTEMBRE 20 DICEMBRE
STAGIONE PRIMAVERILE
SIMBOLO DELLA STAGIONE
ARIETE TORO GEMELLI
21 DICEMBRE 20 MARZO
STAGIONE INVERNALE
SIMBOLO DELLA STAGIONE
CAPRICORNO AQUARIO PESCI
21 DICEMBRE 20 MARZO
STAGIONE ESTIVA
SIMBOLO DELLA STAGIONE
CANCRO LEONE VERGINE

Questa tabella non intende parlare di equinozi e solstizi dal punto di vista Astronomico, perché il fenomeno astronomico rimane “circoscritto” nel cielo, è un qualcosa che avviene in Alto. Tale fenomeno poi coinciderà con degli eventi precisi sulla Terra, che devono rispettare la Legge terrestre, la legge del nostro pianeta, il suo ecosistema, il suo ambiente, la sua natura e la sua atmosfera. Quindi non vi è dubbio che il 21 marzo l’equinozio osservato lungo l’eclittica terrestre si trova nel Segno dell’Ariete, sia nell’emisfero boreale che in quello australe, solo che nel primo emisfero questo evento coinciderà con una stagione dai caratteri primaverili, mentre nell’emisfero australe coinciderà con una stagione dai caratteri autunnali.

Per quale motivo? Perché ogni segno zodiacale che intende descrivere una “parte” di una stagione specifica, porta con s’è un suo opposto corrispondente, di nuovo nel rispetto della Dualità, di quel sottile equilibrio che nessuno potrà mai spezzare.

LUCE E OMBRA, la dualità nel segno zodiacale
Ne consegue che ognuno di noi nasce sicuramente sotto un “segno zodiacale” specifico, ma nel segno a cui apparteniamo (che è l’aspetto in Luce di noi) è presente una inevitabile ombra, un aspetto speculare e opposto, che conserviamo dentro di noi, come una sorta di eco.

Il nostro segno zodiacale rappresenta la parte in Luce di noi, il segno opposto la parte in Ombra, quella più profonda che echeggia in noi, verso cui potremmo risultare attratti, o in qualche modo caratterizzati da aspetti più inconsci.

Traducendo questo concetto in termini di psicologia del profondo, il segno zodiacale di appartenenza potrebbe essere vista come la parte di noi Estroversa, Cosciente, che appartiene alla mente cognitiva. Mentre il segno opposto rappresenta simbolicamente la parte di noi più profonda, quella Introversa, Inconscia, che appartiene alla mente del profondo.

SEGNO DI APPARTENENZA
PARTE EMERSA
PARTE IN LUCE
PARTE ESTROVERSA
PARTE COGNITIVA
SEGNO TUO OPPOSTO
PARTE IMMERSA
PARTE IN OMBRA
PARTE INTROVERSA
PARTE INCONSCIA
LE STAGIONI IN TE RAPPRESENTATE
ARIETE BILANCIA

1° PARTE
PRIMAVERA
AUTUNNO

TORO SCORPIONE

2° PARTE
PRIMAVERA
AUTUNNO

GEMELLI SAGITTARIO

3° PARTE
PRIMAVERA
AUTUNNO

CANCRO CAPRICORNO

1° PARTE
ESTATE
INVERNO

LEONE AQUARIO

2° PARTE
ESTATE
INVERNO

VERGINE PESCI

3° PARTE
ESTATE
INVERNO

BILANCIA ARIETE

1° PARTE
AUTUNNO
PRIMAVERA

SCORPIONE TORO

2° PARTE
AUTUNNO
PRIMAVERA

SAGITTARIO GEMELLI

3 PARTE
AUTUNNO
PRIMAVERA

CAPRICORNO CANCRO

1° PARTE
INVERNO
ESTATE

AQUARIO LEONE

2° PARTE
INVERNO
ESTATE

PESCI VERGINE

3° PARTE
INVERNO
ESTATE

IL TUO SEGNO DI APPARTENENZA intende evocare la complessa struttura stagionale del nostro mondo, del Mondo Intero, non solo del tuo emisfero, ma riecheggia nel tuo segno tutta la Natura Terrestre, quindi se sei nato nell’emisfero boreale sotto il segno dell’Ariete, nell’emisfero opposto qualcuno pur essendo nato nel tuo stesso segno porterà con sé i caratteri di una stagione a te opposta. Entrambi, tuttavia, vivete la stessa simbologia zodiacale, in un equilibrio tra opposti che intendono compensarsi e seguirsi, nel processo iniziatico della riunificazione in Una Cosa Sola, il cui nome è Agape.