Mercurio si distanzia dal Sole non oltre 28°, questo lo porta a stare sempre “molto vicino” al Sole. Questo aspetto astronomico si traduce in astrologia in “Mercurio” come Pensiero che in quanto tale non può non essere che sempre presente nell’individuo umano. Pensare è una prerogativa di ogni creatura terrestre, a prescindere se pensiamo saggiamente, o in modo istintivo e impulsivo, a prescindere se i nostri pensieri sono buoni, o cattivi. Pensare è la prerogativa di tutte le creature terrestri (dalla pianta alla pietra, dall’animale all’essere umano).

Il segreto che permette all’uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.  Romano Battaglia

Si avete letto correttamente, ho introdotto nella “capacità di pensare” anche cose che in genere riteniamo prive di una capacità di pensiero: una montagna può pensare? Un tavolo, fatto di legno, può avere un suo pensiero? A loro modo anche gli oggetti di casa che ci circondano hanno una loro dimensione intellettiva, una loro struttura che intende comunicarci qualcosa, comunica qualcosa a noi, direttamente o indirettamente poco importa. Convincervi che le pietre pensano, o che la vostra scrivania sia dotata di un “pensiero autonomo” è certamente impossibile, ma per me non è impossibile pensarlo, giacché sono convinto di vivere in un mondo immerso nella magia. Ma l’esempio che potrebbe convincervi è il fatto che secondo una nuova forma di scienza, nata nel 2005, le piante pur se non dotate di un sistema nervoso (cervello, nervi, neuroni, sinapsi, eccetera) svolgono azioni e funzioni di calcolo, scelta, apprendimento e memorizzazione.

Tutti i pensieri veramente grandi sono concepiti camminando.
Friedrich Nietzsche 

Secondo la neurobiologia vegetale, nelle strutture vegetali esiste un modo di memorizzare il segnale esterno, che spinge queste creature ad una serie di azioni complesse vista anche la loro natura abbastanza semplice. Ci sono piante che memorizzano certi eventi, adattandosi ad essi per uno scopo di sopravvivenza. Le piante secondo queste ricerche sanno calcolare, Il calcolo nelle piante è una azione preventiva per evitare di morire di fame: durante le ore notturne eseguono una serie di divisioni aritmetiche che permette loro di utilizzare in modo razionalizzato le riserve di amido, dilazionandole in piccole dosi. Oltre ad una azione di calcolo, c’è anche un “pensiero complesso” finalizzato alla sopravvivenza. Gli scienziati si sono chiesti come è possibile che ciò avvenga in assenza di un sistema nervoso. Alcuni ricercatori ritengono che nelle piante possa esistere un sistema nervoso che “non vediamo” perché siamo abituati a un certo tipo di “apparato organico”, quello riferito all’uomo e agli animali in genere. Secondo alcune ricerche, ancora in fase sperimentale, pare che le radici, esattamente nella loro parte apicale, contegno cellule molto simile a quelle nervose, e che è li che probabilmente potrebbe esserci un complesso sistema “nervoso vegetale”.

L’universo è cambiamento; la nostra vita è ciò che i nostri pensieri la rendono.  Marco Aurelio 

Quindi non vi ho convinto sulle pietre e sui tavoli pensanti, ma forse qualche dubbio l’ho potuto instillare nelle piante; tuttavia lo scopo di questo ragionamento è capire perché astronomicamente il Sole e Mercurio sono sempre appiccicati, vicinissimi. La spiegazione più ovvia e banale è perché intendono dirci, attraverso il linguaggio simbolico, che ogni cosa nell’universo PULSA DI PENSIERO, incarnato nella materia, dalla creatura più semplice e umile (una ameba) a quella più complessa (l’uomo); pensano le piante, e probabilmente anche le pietre, le montagne, hanno una loro forma di “pensiero geologico”; pensano i pianeti, le stelle, le galassie, l’universo, ogni cosa “pensa”.

Torno però all’argomento centrale di questo approfondimento, Sole-Mercurio. I due pianeti possono formare tra loro solo tre aspetti possibili:

  • la congiunzione 0°
  • quince 15°
  • semi-octile 22.5°
  • e l’assenza di aspetto

Intanto, il semi-octile è l’unico aspetto che considero per Sole-Mercurio, per altri pianeti non lo prendo in considerazione. Questo perché ritengo che il rapporto Sole-Mercurio esiste sempre, ovvero c’è sempre un legame tra i due pianeti, a prescindere dalla loro distanza sono tra loro “in aspetto”. C’è solo un caso in cui i due pianeti non li considero in aspetto, quando superano un’orbita di 23,5°. Da questo punto i due pianeti non sono in aspetto, il che però ci deve portare a dare una interpretazione ad un Sole non in aspetto a Mercurio.

L’aspetto di congiunzione lo abbiamo con un’orbita di tolleranza di 10°. Quello di di quince di 5°. Quello di ottile di 1°.

CONGIUNZIONE BRUCIATA
La congiunzione bruciata per Sole Mercurio la considero all’interno di 0-6° di tolleranza, unica situazione nel suo genere.
La congiunzione bruciata armonica, ovvero quando Sole-Mercurio non sono lesi da altri aspetti o non presentano dei valori disabilitanti, è una congiunzione che simboleggia autorità intellettiva, pensiero intenso, capacità dialettiche e comunicative, imposizione del pensiero ma con strategia e furbizia, doti oratorie, finezza intellettiva, capacità di calcolo strategico e di fare anche “affari” commerciali o legati alle compravendite.
La congiunzione bruciata disarmonica, ovvero quando Sole-Mercurio sono lesi da altri aspetti planetari, la considero rivelatrice di un atteggiamento intellettualmente scorretto, da comportamenti esagerati e machiavellici, emergono sentimenti da attaccabrighe, provocazioni sottili, abbiamo un atteggiamento dispettoso, scherzoso ma che non sempre viene compreso tale, tendenza alla polemica, severità di giudizio.

CONGIUNZIONE CLASSICA
La congiunzione non bruciata è la migliore condizione per il Sole-Mercurio, qui abbiamo una capacità di discernimento e di ragionamento pacato, oserei dire mite, capacità di osservazione, capacità sociali e di interazione sociale, pensiero lucido ma anche profondo, buoni doti di apprendimento. Se è disarmonica, si mantengono in linea generale gli aspetti positivi dell’aspetto, ma potremmo rivelare una lentezza di apprendimento, la necessità del soggetto di prendersi più tempo per elaborare le nozioni, che possono risultare in certi momenti difficili da capire, può esprimersi in questo caso una contraddizione nei pensiero o una certa indecisione concettuale, una esitazione nel parlare, o una difficoltà ad arrivare a dei giudizi totalmente limpidi. Ma rimane comunque un aspetto positivo anche in presenza di lesioni significative.

QUINCE
La tolleranza dell’aspetto è molto larga, 5°! Ovvero subito dopo la congiunzione, Sole Mercurio sono in quince. Come descritto per gli aspetti Sole-Venere, il quince lo considero una disgregazione delle capacità percettive; qui è da modellare nella simbologia mercurio-solare, e il pianeta Mercurio con le sue “corna” nel glifo dell’alfabeto planetario si colloca bene nel concetto di percezione e capacità percettiva. Dobbiamo tuttavia distinguere la capacità percettiva dalla empatia, quest’ultima a mio avviso soggetta più alla simbologia di Venere-Luna. La capacità percettiva mercuriale è legata esclusivamente alla capacità di capire le parole degli altri. Nel quince Sole-Venere si evidenzia il concetto dei fraintendimento, questo non significa che ogni giorno siamo soggetti a questo, ma tendenzialmente potremmo distorcere la realtà oggettiva che ci viene presentata dagli altri, o che ci viene mostrata dagli ambienti, ed essere vittime di giudizi errati. Mercurio come simbolo della comunicazione è strettamente legato al pregiudizio, al bigottismo ideologico; questi due atteggiamenti sono comunque derivanti da una elaborazione intellettuale, che a prescindere se giusta o sbagliata, se condivisibile o meno, è il risultato di una “attività del pensiero cerebrale”. Nel Sole-Mercurio in quince possiamo avere a che fare con contenuti di pregiudizio, essere noi gli artefici di questo sentimento, o esserne vittime. Questo aspetto lo associo anche ad una incapacità di comprendere e capire gli altri, quindi a questo aspetto trovano sintonia i seguenti concetti: malinteso, equivoco, preclusione, tabù, errore, superstizione, credenze errate o distorte, fanatismo e integralismo intellettuale, fissazioni, detrimento.

SEMI-OCTILE
Subito dopo il quince, Sole-Mercurio andranno in aspetto di semi-octile, che considero solo per questi due pianeti, in modo esclusivo. Ci troviamo ad una certa distanza dal sole, non così elevata ma comunque sufficiente per esaltare gli aspetti più tipici di mercurio. Il pianeta ha diverse facce di sé: una adolescenziale, spavalda, giocherellona, giullesca; un’altra faccia più spavalda e provocatrice, direi istigatrice, dotata di un fine intellettualismo che può arrivare anche al cinismo umoristico, sarcastico, comunque sprezzante; poi c’è la faccia più truffaldina, furba, mercenaria, affaccendata in trame e reti di affari più o meno… loschi. Direi che sono queste le ultime facce di Mercurio, e che possiamo incontrare proprio nell’aspetto di semi-octile. Dipenderà quindi da come Mercurio è posto nel grafico di nascita, se subisce lesione, se il Sole subisce lesioni, e via discorrendo. Ma in linea generale l’aspetto semi-octile è polivalente, e può offrici diversi volti di mercurio: dal truffatore spietato e senza sentimento; dal fine intellettuale, acuto nelle parole ma violento nell’esprimerle; allo stratega che pensa solo a sé stesso; fino al giullare, un mercurio giocoso, dispettoso in modo bonario, che ama divertire gli altri, scherzare, giocare continuamente, anche in piena età adulta e senile. 

SOLE-MERCURIO NON IN ASPETTO
Superato l’aspetto di semi-octile, ovvero oltre i 23.5 gradi di orbita, abbiamo circa 4.5° in cui Sole-Mercurio non sono tra loro in relazione. Questa è una situazione specifica che non può essere vista come “di poco conto” proprio perché parliamo di Mercurio! Il pianeta è per lo più in aspetto al Sole… il suo “non esserlo” è una condizione da ritenersi unica nel suo genere, che identifica a mio giudizio l’immagine di una “mercurialità” (di un pensare) unico nel suo genere, originale, potenzialmente detentore di nuovi contenuti; le nuove scoperte, i nuovi intuiti, le nuove forme di pensiero… altro che Urano e compagnia bella, Mercurio è il grande giullare dello zodiaco, il simbolo da cui ogni pensiero “DEVE PASSARE”. Quindi anche se altri simboli si prestano sicuramente all’immagine della scoperta e del “nuovo pensiero”, Mercurio ha in questi concetti un suo ruolo non trascurabile. I soggetti che non hanno aspetto Sole-Mercurio potrebbero avere una forte intuizione cerebrale, cognitiva, non soggetta alle variabili e ai vincoli del Sole (il tempo terrestro, le congetture, le consuetudini).