PUNTO DI TALETE
intervista a Grazia Bordoni

Intervista a cura di Francesco Faraoni Curitti

Grazia Bordoni è laureata in Lettere Moderne, ha insegnato italiano, latino, storia e geografia per oltre 30 anni; si occupa di astrologia dal 1975, preferendo un indirizzo psicologico e umanistico. Nota la sua divulgazione del Pattern di Talete, una figura del tema astrologico che rivelerebbe un punto di estrema fragilità del grafico di nascita – emerso nel suo gruppo di studi e ricerche astrologiche. Tutt’oggi organizza e partecipa a convegni, meeting, aule di formazione, gruppi social in cui diffonde una astrologia esplorativa e cognitiva. È direttore editoriale di Linguaggio Astrale e Sestile, importanti riviste di contenuto astrologico curate dal CIDA Centro Italiano di Astrologia, l’ente più celebre sul piano nazionale di studi astrologici. Ha collaborato con il mensile Sirio per 33 anni, attualmente collabora con Astra. Su Facebook cura la pagina del Cida con altri astrologi e ha creato il Gruppo Conversazioni di astrologia, Astrologia oraria alternativa e la pagina personale Con GraZia fra le stelle. Grazia Bordoni è nota per la sua cura certosina circa la raccolta e la classificazione dei dati di nascita di personaggi famosi, in collaborazione con i massimi specialisti di tutto il mondo, importanti risorse per la comunità astrologica, nazionale e internazionale. È all’interno dell’autorevole “Who’s who in Italy”, l’opera che raccoglie i personaggi rappresentativi dell’élite delle singole professioni, dove la Bordoni compare come Astrologa e Giornalista di importante riferimento nella comunità italiana. Ha collaborato con numerose autorità in ambito astrologico nel progetto AstroDatabank, finalizzato a una raccolta dei dati di nascita, degli eventi, di interesse collettivo, interagendo in particolare con Lois Rodden (astrologa americana vincitrice del Premio Regulus il più alto riconoscimento internazionale in ambito astrologico) Sy Scholfield (astrologo di fama internazionale esperto in raccolta dati) e Pat Taglilatelo (astrologa internazionale, erede di Lois Rodden) e Alois Trendl. E’ docente presso scuole di astrologia certificate CIDA.

 

Grazia vorrei cominciare con un quesito relativo alla “geometria celeste”. Cosa sono, e cosa possono rappresentare le geometrie celesti in un grafico di nascita? RISPOSTA: Spesso la distribuzione dei pianeti nel grafico e  il disegno degli aspetti che questi formano tra di loro creano delle figure geometriche  particolari che sono state studiate e analizzate come i “modelli planetari”, utilissimi per dare le prime e fondamentali informazioni sulla personalità del soggetto.

Il Punto di Talete, che definisco non so se impropriamente “pattern”, appartiene alle figure geometriche triangolari. Che tipo di triangolo rievoca questo pattern? RISPOSTA: E’, evidentemente, un triangolo rettangolo. Il vertice dell’angolo retto è costituito dal pianeta sul quale si scarica l’opposizione tra altri due pianeti. Io preferisco parlare di aspetto perché il Punto di Talete altro non è che uno dei tanti aspetti che si possono formare in un grafico. La sua particolarità sta nel fatto che siamo in presenza di due aspetti considerati “positivi”, vale a dire un trigono e un sestile, ma il punto in cui confluiscono spesso assume valenze per così dire “negative”.

Osservo che il Triangolo secondo le concezioni pitagoriche è strettamente legato e correlato alla geometria sacra del Centro Cerchio Croce Quadrato; per la cultura greca-romana il triangolo è la prima superficie dunque ogni altra figura piana può essere suddivisa in più triangoli dalle linee che dal centro giungono agli angoli. Dal punto di vista esoterico ed ermetico, il triangolo ha una complessa simbologia secondo alcune tradizioni correlata ai quattro elementi; il triangolo può dunque rappresentare nella sua forma la stabilità e solidità di un elemento, ma anche la sua irregolarità e instabilità, quindi l’impalpabilità elementale. Sempre seguendo le indicazioni della scuola pitagorica, il triangolo esprime armonia e proporzione, dunque è simbolo del rapporto tra divino e umano. Nel triangolo equilatero è espressa la solidità, per analogia evoca l’elemento Terra, simboleggia la capacità di misurare il nostro rapporto con il divino attraverso l’unità di misura dell’armonia; nel triangolo rettangolo è rappresentato l’elemento Acqua, qui viene simboleggiato il rapporto tra uomo e mondo terrestre, dunque la relazione tra microcosmo individuale e macrocosmo terrestre/collettivo; il triangolo isoscele raffigura l’elemento Fuoco, utilizzato in molti simboli massonici è chiamato anche delta-Luminoso, è dal punto di vista ermetico simbolo della perenne contrapposizione tra Luce e Tenebre, la capacità di saper distinguere il bene dal male; il triangolo scaleno simboleggia l’elemento Aria, simbolicamente è associato in molti testi esoterici al caos, ovvero alla coscienza individuale o collettiva che non aspira all’ordine ne alla perfezione, ma aspira a ritornare all’originalità delle cose, una originalità caotica; triangolo equilatero, rettangolo, isoscele, scaleno, nella loro struttura geometrica e nel loro insieme, rievocano il pentacolo (una stella a cinque punte formata da una serie di triangoli) che simbolicamente è associata al quinto elemento, chiamato Etere, in un certo senso è l’ultimo velo che separa la coscienza terrestre da quella universale. Il Punto di Talete fa parte di una conformazione geometrica rappresentata da un Triangolo Rettangolo evocante, secondo le concezioni pitagoriche, l’elemento Acqua, nonché simbolo delle interazioni tra microcosmo e macrocosmo.

 

Grazia, vorrei sapere come è nata questa intuizione; c’è una data, un momento, preciso che riesci a contestualizzare circa l’osservazione di questo pattern? Come hai intuito questo aspetto? Come è stato gestito inizialmente? RISPOSTA: E’ nata assolutamente per caso, come spesso succede. Siamo negli anni ’70, verso la fine, e mi trovo con un gruppo di amici tutti i sabati per studiare insieme. Discutiamo dei temi di una coppia dalle abitudini sessuali come dire… eccentriche, e non riusciamo a venirne a capo. Finché a un certo punto uno di noi osserva che in entrambi i temi ci sono delle opposizioni che si scaricano su Plutone-sessualità. Ci sembrò l’uovo di Colombo. Verificammo su altri temi e scoprimmo che in effetti la configurazione segnalava un punto critico. Eravamo entusiasti della nostra scoperta e dovevamo darle un nome. Su un Topolino dimenticato in giro dal figlio della padrona di casa c’era un trafiletto su Talete: e la configurazione fu battezzata seduta stante Punto di Talete anche se il povero Talete non c’entrava affatto. Però suonava bene!

Il pattern di Talete è formato da tre punti significativi che rievocano la forma di un triangolo rettangolo. Puoi spiegarcelo tecnicamente come questa figura è composta? RISPOSTA: Tecnicamente l’aspetto è formato da due pianeti in opposizione che formano con un terzo pianeta un trigono da una parte e un sestile dall’altra.

Ne parli per la prima volta, in un certo senso ufficializzandolo, nella rivista del Centro Italiano di Astrologia CIDA “Linguaggio Astrale”, numero 54 (estate 1983) grazie al tuo gruppo di studio. Come è stato affrontato inizialmente? Inoltre, che suggerimento puoi darci a coloro che volessero cimentarsi in un suo ulteriore approfondimento? RISPOSTA: Non è esatto. L’osservazione del Punto di Talete divenne una relazione di gruppo che fu presentata a un Convegno della scuola Morpurgo, mi sembra a Ferrara. Non ricordo l’anno ma sicuramente prima del 1983. Ebbe subito successo e non solo in Italia. Grazie ai miei contatti internazionali feci pubblicare l’articolo su diverse riviste di lingua inglese e fu così che il Punto di Talete si diffuse anche all’estero. Agli albori di Internet mi ritrovai per un certo periodo in una mailing list anericana e a un certo punto un iscritto chiese informazioni sul Punto di Talete, con mia somma sorpresa…

Vista l’occasione, ne approfitto per chiederti se i pattern astrologici in generale identificano una “personalità” rilegandola all’interno di certi limiti, oppure se questi pattern dovremmo vederli come risorse, anche quando esprimono conflitto o frustrazione. RISPOSTA: Entrambe le cose. I simboli in astrologia non sono univoci anche se ci sono ancora alcuni che parlano di “malefici”. Un aspetto non è di per sé buono o cattivo, ammesso che si possano usare questi termini, ma va sempre letto nel suo contesto. E’ l’insieme del tema natale, la sua globalità, che ci permette di comprendere il significato di quell’aspetto in relazione a quella persona e a quel vissuto. Un quadratura può esprimere una tensione, un conflitto tra due forze simboliche, ma diventare una risorsa in un tema magari per certi versi scarsamente reattivo.

La casa occupata dal Punto di Talete, come potremmo definirla? Che tipo di informazioni quel luogo zodiacale potrebbe darci? RISPOSTA: Il Punto di Talete, come tutti gli aspetti, riguarda i pianeti e ciò che questi significano. Le case occupate potranno precisare meglio i dettagli circa il dove i simboli si manifesteranno.

Le case occupate dalla opposizione-taletica, sono i luoghi in cui si esprime maggiormente la frustrazione o la sensazione del limite. I detentori del pattern taletico, possono in un certo senso sentirsi schiacciati da una sorta di sentimento di impotenza; ritieni che esistano conformazioni del triangolo di Talete più forti di altre? RISPOSTA: Ovviamente quando vengono coinvolte le case angolari tutti gli aspetti acquistano una maggior rilevanza.

Affermi nel tuo articolo su LA n°54 che il Punto di Talete è un parafulmine di una opposizione molto forte, diciamo distruttiva. Questo mi ha fatto pensare che il Punto di Talete può diventare anche un simbolo importante su cui ragionare come il soggetto affronta le sue frustrazioni, e mantenendo una visione ottimistica, trarre da esso una qualche consapevolezza del sé per far fronte alla sfida taletica. Tuttavia, affermi in diversi tuoi interventi che si ha un Punto di Talete solo in certe condizioni precise. Quali? RISPOSTA: Non esageriamo. Non è necessariamente distruttivo, piuttosto di esasperato, diciamo borderline. Se il soggetto ne è consapevole può tenerlo sotto controllo. Non sempre il Punto di Talete è quello che sembra. Intanto le orbite devono essere strette. Poi devono essere coinvolti pianeti personali. E soprattutto non si devono formare figure geometriche chiuse come rettangoli, trapezi, pentagoni eccetera.

 

Vediamo alcuni esempi di Pattern Taletici trattati da Grazia Bordoni nell’articolo Linguaggio Astrale numero 54, rivista del CIDA (Centro Italiano di Astrologia), qui riportati sotto forma di citazione originaria:

 

 

Il tema n. 1 è quello di Carolina di Monaco, un Acquario Ascendente Pesci, con Giove in VII casa, Punto di Talete in quanto scarica l’opposizione tra Sole e Urano. In un vecchio numero della rivista belga Demain di gennaio febbraio 1977 ho trovato scritto: «… la sua gioia di vivere ha una tendenza egocentrica, narcisistica, si esprime in tutte le forme di associazione, specie nel matrimonio dove troverà un compagno (d’improvviso, con Giove sestile Urano) che la renderà perfettamente felice e l’aiuterà a realizzarsi (Giove in VII in Bilancia, in trigono al Sole). Sarà certamente un’unione duratura, perché il lato incerto dell’incontro è aiutato da una sana riflessione del soggetto in materia amorosa ….». Sarebbe facile fare dell’ironia, eppure questa non è una lettura scorretta, è una lettura che non tiene conto del fatto che Giove è un Punto di Talete. Infatti se consideriamo solo la posizione di Giove in VII casa la lettura è quella di un matrimonio ricco e celebre (Giove in VIl), assai gratificante per il soggetto (trigono con il Sole) e magari deciso all’improvviso (sestile con Urano). Però non c’è nulla, in questo modo, che ci spieghi il rapido divorzio. La faccenda è più chiara se consideriamo che Giove è Punto di Talete su cui vanno a scaricarsi le energie innescate dalla brutta opposizione tra Sole e Urano – aspetto reso ancora più difficile dal fatto che i due pianeti sono l’uno nel domicilio dell’altro – che indica, letteralmente, la perdita improvvisa di un uomo, e il fatto che quest’uomo sia più probabilmente il marito piuttosto che il padre è suggerito proprio dal fatto che l’opposizione si scarica su un pianeta posto in VII casa. Del resto, è stato proprio Giove ad accompagnare gli avvenimenti. Al momento del matrimonio transitava in Cancro, in quinta casa, all’opposizione di Venere e Mercurio, dilatando gli impulsi sessuali a scapito della lucidità intellettuale e della sicurezza affettiva, mentre al momento del divorzio era sempre Giove a transitare questa volta in Vergine, al trigono con Venere e Mercurio – preceduto da Saturno che ha costretto Carolina a prendere consapevolezza della sua situazione – parlando chiaramente di “liberazione” da una situazione sbagliata in partenza.

Il primo tema di nascita analizzato da Grazia Bordoni mi ha fatto capire che una posizione che nella letteratura astrologica può apparire “fausta e lieta”, può poi oggettivamente non manifestarsi nella vita del soggetto, come è stato in effetti per Carolina di Monaco. C’è un errore nell’interpretazione di Giove in VII casa? No, perché qui comprendiamo che i simboli astrologici perdono di significato se osservati nella loro singolarità, ma assumono un valore molto più specifico se osservati nella totalità del grafico di nascita.

Grazia possiamo dunque ritenere che gli aspetti astrologici, le posizioni planetarie e le qualità zodiacali perdono il loro significato canonico di armonico e disarmonico in certe condizioni? Questo cosa ci porta a dedurre? RISPOSTA: Certamente. E’ quello che dico sempre anche quando faccio lezione alla scuola di astrologia del Cida: un aspetto non è buono o cattivo di per sé, dipende dal contesto. E comunque non è sempre soltanto buono o sempre soltanto cattivo… Il proverbio dice che non tutti i mali vengono per nuocere: così come nella vita a volte eventi difficili rappresentano svolte importanti, allo stesso modo aspetti dissonanti possono rappresentare lo sforzo, la fatica che dobbiamo compiere per raggiungere un risultato ma non precludono affatto il risultato stesso.

Il tema n. 2 (SILVIA) è quello di una ragazza di cui si è occupata la cronaca tempo fa: è morta a soli 14 anni per un’overdose di eroina. È la storia di una vita precocemente sbagliata: fuga dalla casa paterna, a 12 anni, convinta di essere incinta; la droga, la morte. Nettuno, il pianeta della fantasia, ma anche delle evasioni dal consueto, è, per certi versi, bellissimo, al trigono di Venere e Saturno, al sestile di Urano e Plutone. Però, Nettuno è anche Punto di Talete scarico dell’opposizione tra Urano e Plutone da una parte e Venere Saturno dall’altra. Una Venere ed un Saturno che si trovano in Pesci, nella Il a casa celeste, e si oppongono al pianeti in Vergine, proponendo quindi un conflitto tra realtà quotidiana ed evasione nell’insolito, tra il bisogno di essere amata (Venere in Pesci) e la razionalizzazione dell’inconsueto (Saturno), contro la sete di vivere e di sperimentare simboleggiata da Urano Plutone V casa. Questo conflitto si snoda lungo l’ asse V/XI, tra il settore degli eccessi e quello dell’equilibrio,” tra la casa della vitalità” e quella della moderazione, e questo conflitto ha il suo pesantissimo sfogo su Nettuno-psiche, Nettuno-evasione dal quotidiano attraverso la fantasia: valori completati e rafforzati da una fortissima casa XII in cui sono, strettamente congiunti, Sole, Marte, Luna. Per questa ragazzina non esisteva, nella sua psiche, alcuna alternativa se non la fuga, prima la fuga dalla casa paterna; personificazione della realtà quotidiana che non può accettare con il suo fortissimo Nettuno in 6°; e poi la fuga totale, l’obnubilamento che ha nome eroina e che è ancora Nettuno e dodicesima casa. La fine a cui inconsciamente aspirava, il compimento dell’autodistruzione perseguita attraverso Nettuno – casa dodicesima – droga, giunge con il passaggio di Urano su Nettuno Punto di Talete: è la fatale overdose di eroina che conduce alla morte.

 

Il tema n. 3 (MARIO) come il precedente racconta una storia di droga e come il precedente contiene un Nettuno Punto di Talete. Questo giovane, che chiameremo Mario, è omosessuale ma ha difficoltà ad accettarsi (il Sole in VI lo vorrebbe “normale” uguale agli altri), la condizione di “diverso” per lui con il Sole in VI è pesante, così per riuscire a superare questo conflitto si droga (Nettuno / evasione nella casa degli eccessi e della sessualità), ma non ha denaro a sufficienza per procurarsi la droga, perciò si prostituisce (Giove in quinta opposto a Marte). In sostanza, il conflitto espresso tra Luna / sensibilità e Plutone / sessualità. Mario è troppo sensibile per accettare la propria sessualità diversa – trova sfogo in Nettuno / psiche / evasione / droga, che diventa l’unico mezzo per sopportare una sessualità così mal vissuta.

Il tema n. 4 (ROMY) è quello della sfortunata attrice Romy Schneider. Vediamo subito una congiunzione Sole Luna al grado, sulla cuspide della quinta casa, in Bilancia e non si può non pensare a come questo aspetto sia stato denso di significato: la perdita del padre, l’impossibilità di trattenere accanto a sé un uomo in modo stabile, la malattia ai reni, la morte del figlio. In questo caso è Mercurio in IV ad essere Punto di Talete, sfogo dell’opposizione tra Urano e Venere: una perdita affettiva improvvisa che va a colpire una figura di adolescente nella famiglia.

 

Possiamo dunque ipotizzare che il Punto di Talete scarichi un’energia distruttiva sul Pianeta Ricevente l’Opposizione, un’energia che sarà diretta nei significati comuni e noti delle case zodiacali coinvolte. Dunque un Punto di Talete nelle diverse case zodiacali, simboleggia una energia distruttiva in specifi ambiti esistenziali. Potremmo semplificare questa constatazione con delle parole chiavi? (N.B. le indicazioni che seguono sono generali, l’interpretazione del Punto di Talete deve necessariamente passare per lo studio complesso e completo del grafico di nascita)

Tabella realizzata da Grazia Bordoni
IN CASA UNO – Personalità
IN CASA DUE – Sicurezza di sé
IN CASA TRE – Comunicazione
IN CASA QUATTRO – Origini
IN CASA CINQUE – Vitalità
IN CASA SEI – Abitudini
IN CASA SETTE – Relazioni
IN CASA OTTO – Segreti
IN CASA NOVE – Aspirazioni
IN CASA DIECI – Realizzazione
IN CASA UNDICI – Fiducia
IN CASA DODICI – Capacità di astrazione

 

In base al pianeta astrologico coinvolto questa energia riguarderà altrettante specificità. Possiamo sintetizzare queste energie con delle parole chiavi riferite al pianeta taletico?

Tabella realizzata da Grazia Bordoni
SOLE – Esistere
LUNA – Sensibilità
MERCURIO – Comunicazione
VENERE – Amore
MARTE – Energia (che determina)
GIOVE – Felicità
SATURNO – Logica
URANO – Intraprendenza
NETTUNO – Fantasia
PLUTONE – Potere

Possiamo dare un profilo generale della personalità taletica? Quali concetti potremmo evincere, in linea generale, in un soggetto con un evidente effetto taletico, specificamente nella sua percezione di sé stesso e del mondo che lo circonda? RISPOSTA: Non esiste una personalità taletica. La personalità è descritta dal tema natale nel suo insieme.

Grazia, come in tutte le interviste che rivolgo agli Esperti, concludiamo con alcune domande più generali. Quale è il tuo punto di vista sull’astrologia oggi? In particolare che potenziale offre a tutti noi l’astrologia concepita secondo il nostro presente? RISPOSTA: L’astrologia è una potente chiave di conoscenza di sé e di quanto ci circonda. Oggi è alla portata di tutti e tutti si possono improvvisare o autodefinire astrologi, con tutto ciò che ne consegue. Ma resta uno strumento meraviglioso di conoscenza e una fonte continua di insegnamenti. Non si finisce mai di studiare e di imparare, se si ha la mente aperta.

Quali sono i criteri a tuo avviso essenziali per diventare un astrologo oltre alla formazione continua? RISPOSTA: Uno solo: essere sano di mente!

Qual è la tua opinione circa la “previsione” in astrologia? Quanto possiamo realmente conoscere del nostro futuro attraverso lo studio dei grafici di nascita? Come ti poni al riguardo da un punto di vista non solo tecnico e metodico, ma anche etico e deontologico? RISPOSTA: E’ un discorso molto complesso. Certamente si possono fare delle previsioni anche abbastanza precise all’interno di una situazione ben definita e su soggetti che conosciamo bene. La domanda è un’altra: tutto ciò è utile? Mi sembra più utile sapere quali sono le condizioni generali in cui mi sto muovendo per capire se ho delle possibilità di realizzare ciò che desidero.

Cos’è il grafico di nascita? Identifica la personalità? Attraverso il grafico possiamo conoscere tutti gli aspetti di un individuo? Dovremmo avvicinarci al grafico genetliaco: per conoscere noi stessi o per conoscere il potenziale che è in noi? RISPOSTA: In parte sì. Il grafico di nascita ci dice quali carte abbiamo in mano ma la strategia di gioco la decidiamo noi. Ci permette di capire molte cose di noi stessi o degli altri. Ma non credo che ci permetta di capire tutto. Mica siamo Dio.

 

Ricapitolando (tratto da Sintesi e interpretazione del tema natale, di Grazia Bordoni, edito da Armenia; e dalle considerazioni emerse dalle osservazioni compiute):

ASTROTEOSOFIA SEGNALA il forum su Punto di Talete, partecipa per approfondirlo insieme a noi (https://astroteosofia.forumfree.it/?t=76598873)

  • Si ha Punto di Talete quando in un grafico ci sono due pianeti in opposizione, legati ad un terzo pianeta per mezzo di un trigono (120°) da una parte, e di un sestile (60°) dall’altra.
  • Più le orbite di tolleranza sono ristrette, più è probabile che il Punto di Talete manifesti la sua simbologia.
  • Il Punto di Talete non deve essere parte di un aspetto geometrico più complesso.
  • Dunque, nelle forme chiuse il più delle volte l’effetto Talete non si verifica.
  • La casa zodiacale del Punto di Talete può descriverci il settore dell’esistenza in cui l’individuo avverte maggiormente l’effetto taletico.
  • Le due case zodiacali coinvolte nell’opposizione possono descriverci i settori in può riscontrarsi l’origine dell’effetto taletico.
  • Il Punto di Talete esprime un luogo dello zodiaco che simbolicamente emana il concetto della “frustrazione” e dei suoi relativi sinonimi: delusione, insoddisfazione, umiliazione, mortificazione, insuccesso, avvilimento, depressione, demoralizzazione.
  • L’opposizione amplificata dal Punto di Talete esprime un aspetto che simbolicamente emana il concetto della “oppressione” che cerca di essere risolto dal Piante Ricevente (Punto di Talete) il più delle volte non riuscendoci; dunque l’opposizione del Patern Taletico emana i sinonimi: sopraffazione, soggezione, prevaricazione, vessazione, schiavitù, servitù, violenza, abuso, sopruso, disagio, peso, angoscia, affanno, afflizione.

 

Intervista di Grazia Bordoni
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Grazia Bordoni è Direttore Editoriale di Linguaggio Astrale del CIDA (Centro Italiano di Studi Astrologici link)

Alcune sue pubblicazioni:
Uomini e donne. Amore e odio alla luce dell’astrologia (link)
Sintesi e interpretazione del tema natale (link)
Lo zodiaco e i suoi gradi (link)
Le armoniche: una tecnica astrologica (link)
L’abecedario astrologico. 365 esercizi per imparare a comporre un grafico zodiacale. (link)