Tutta la storia di Cristo può trovare interessanti analogie con le simbologie astrologiche e con i fenomeni astronomici. Gesù morì nell’ora della sera e rese il suo spirito il primo giorno del solstizio d’inverno, il 22 dicembre. Nelle sacre scritture si narra che a partire dall’ora sesta su tutta la terra c’era tenebra, fino alla ora nona. E verso la nona ora, Cristo gridò a gran voce “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”, alla domanda Gesù rese il suo spirito al padre (Matteo 27: 45-46, 50).

Il simbolo di Cristo è in stretta correlazione all’Era dei Pesci, astronomicamente ancora in corso. I tre giorni che simbolicamente rappresentano i giorni in cui Cristo è rimasto nella sua tomba rappresentano in un’ottica simbolica i tre mesi invernali, quelli più bui, ovvero il periodo che va dal primo giorno del solstizio d’inverno al giorno precedente all’equinozio di primavera (indicativamente dal 22 dicembre al 20 marzo). Il figlio dell’uomo (Cristo) è simboleggiato da Orione che scompare dal cielo proprio a dicembre, anche se in realtà sale solo sopra all’orizzonte il 25 dicembre.

Il Sole in Capricorno Aquario e Pesci possiamo quindi rappresentarlo nella simbologia della Morte di Cristo, i tre segni sono come i tre giorni in cui Cristo è deposto nella tomba (sepolcro) in attesa della resurrezione.

Il 25 dicembre il Sole entra nel suo nadir durante il solstizio d’inverno e a causa della sua posizione sull’eclittica non sembra alzarsi al di sopra per tre giorni consecutivi! La nascita e la risurrezione di Cristo, dunque, avverrebbero nel periodo in cui noi festeggiamo il Natale dove invece simbolicamente stiamo festeggiando la morte di un dio che viene poi posto nel sepolcro in attesa di rinascere.

L’ascensione astronomica di Orione inizia il 25 dicembre e termina solo il 22 maggio. Ci sono 62 giorni dall’equinozio di primavera, il 21 marzo, al 22 maggio! Tutto ciò si esprime durante le festività pasquali dell’Era dei Pesci.

L’uscita del Sole dal segno dei Pesci simboleggia l’apertura della tomba. L’agnello pasquale, simbologia cristiana, rievoca di molto il Sole nel segno dell’Ariete, sole con cui si festeggia la Pasqua cristiana.

La data della Pasqua è sempre diversa, ma in realtà è sempre e comunque sotto l’influsso della simbologia arietina; secondo una antica tradizione del 325 d.C. la Pasqua coincide sempre con la domenica successiva alla prima Luna Piena che si verifica dopo l’equinozio di primavera. Quindi coincide con una data calcolata in una fase “astronomica” legata al Sole in Ariete. La data più precoce per la Pasqua è quella del 22 marzo, la più tardiva quella del 25 aprile.

Il Sole in Toro rappresenta l’attività dei discepoli di Cristo dopo la sua resurrezione, nella loro opera di evangelizzazione, ovvero di disseminazione fertile della parola di Cristo.

Il Sole in Gemelli rappresenta Cristo sul trono del cielo, nell’atto di giudicare le dodici tribù di israele, ma in altre esegesi la simbologia esoterico-religiosa dei Gemelli rappresenta lo Spirito Santo che si manifesta nell’uomo.

ERE ASTRONOMICHE

L’Era del Leone, sottoposta al dominio del Fuoco, corrisponde al 10.000-8.000 a.C. Il pianeta dominante è il Sole, il metallo l’Oro. In India la chiamano Sourya, è raccontata dalle leggende mitologiche come un periodo di vittorie, successi, imprese, forza, splendore, è l’Età degli Eroi e probabilmente l’era da cui derivano tutti gli eroi che oggi ricordiamo nelle leggende e nelle fiabe mitologiche. In questa Era incontriamo archetipi solari come quelli della Sfinge, un’opera realizzata proprio durante l’Eone del Leone.

L’Era del Cancro, sottoposta al dominio dell’Acqua, corrisponde al 8.000-6.000 a.C. Il pianeta dominante è la Luna, il metallo l’Argento. Questa è l’era che molti fanno risalire al mitico Diluvio Universale, la stessa Sfinge riporterebbe i segni di una antica alluviane; in questo tempo molti cataclisimi colpirono il nostro globo, sprofondarono le isole e il clima cambiò drasticamente. Da questa era proviene il mito di Atlantide.

L’Era dei Gemelli, sottoposta al dominio dell’Aria, corrisponde al 6.000-4.000 a.C. Il pianeta dominante è Mercurio, il metallo il mercurio. È il tempo dei cacciatori, degli spostamenti e degli allevamenti, ma anche dei viaggi e dei contatti tra popoli. C’è uno spirito che aleggia tra gli uomini e le donne di quest’epoca, uno spirito che spinge all’interazione e al confronto

L’Era del Toro, sottoposta al dominio dell’elemento Terra, corrisponde al 4.000-2.000 a.C. Il pianeta dominante è Venere, il metallo è il rame. È il tempo della Grande Madre, il regno della Dea, qui si venera il Toro Sacro ma anche la Luna, è il tempo dell’agricoltura seguita secondo i ritmi lunari, i simboli dell’Eone del Toro è prorpio quello della falce lunata e delle corna del toro. Nelle simbologie egizie emerge frequentemente il toro a cui piedi è posto uno scorpione (Toro-Scorpione è una dualità simbolica di una stessa unicità). È il tempo del matriarcato.

L’Era successiva è quella dell’Ariete, sottoposta al dominio del Fuoco, corrisponde al 2.000 a.c all’anno 0. Il pianeta dominante è Marte, il metallo è il Ferro. È il tempo dell’espansione eroica, della conquista fatta con forza, delle grandi vittorie e delle terribili sconfitte. Le civiltà di questa epoca sono guerriere ma anche guerrafondaie, c’è ancora l’allevamento, diventa centrale il fuoco, il cavallo è un animale altamente utilizzato in quest’epoca specialmente come compagno di battaglie. È l’era delle guerre finalizzate all’espansione e alle conquiste, nascono i miti di Ammone, di Agni, di Knum, degli dei greci, di Giove, Vulcano, Ares.

L’Era successiva è quella dei Pesci, sottoposta al dominio dell’Acqua, corrisponde alla nascita di Cristo, quindi all’anno 0-1 in poi. È l’Era cristiana, sottoposta al dominio di Nettuno e Giove, il metallo lo Stagno. La simbologia dei Pesci è in opposizione a quella della Vergine. La dualità Pesci-Vergine ci parla di lotte di religione, imposizione del credo, contrasti tra fede e ragione, o tra fedi diverse, è il tempo della superstizione religiosa ma anche della scienza, della tecnica, che spinge alla trascendenza nei confronti della fede. L’Era dei pesci è il tempo della contrapposizione tra antagonisti, che spezza il mondo in due, aprendolo ed eviscerando i contenuti più profondi e misterici, ecco l’emersione della verità sottoforma di spiritualità e di scientificità, non è solo il tempo della Religione (religere nel dogma) ma è anche quella della rivelazione della scienza, che ci con gradualità ci ha portato grandi scoperte che prima erano mistero. Molte delle cose che oggi consociamo, erano considerate all’inizio dell’era dei pesci come misteriche, o identificate attraverso la fede e la religione.

L’Era successiva a quella dei Pesci è quella dell’Aquario, sottoposta al dominio dell’Aria. Astronomicamente è ancora molto lontana, ma per alcuni occultisti ed esoteristi stiamo nella fase di transizione e di ingresso in quest’era, cominciata con l’avvento della New Age negli anni 20 del secolo scorso. È sottoposta al dominio di Urano e Saturno, il metallo l’Alluminio. Sarà l’Era della guarigione, tutto ciò che è stato compiuto nell’Era dei Pesci ora troverà una conciliazione, ogni disputa e ogni turbamento sarà colmato e riempito dall’Acqua dell’Aquario, un’acqua mentale legata all’elemento Aria: innovazione dunque, ideali, progetti universali, unione e grandi alleanze mondiali, nuovi stili di vita dei popoli, tecnologie sociali, o meglio tecnologia che diventa sociale, autoconsapevolezza, autonomia, rinascita.