intervista a Lidia Fassio
Lidia Fassio è astrologa e studiosa di psicologia, simbolismo, mitologia e medicina psicosomatica. È Capricorno, ascendente Ariete e Luna in Leone. Appassionata d’astrologia da oltre vent’anni, è stata allieva di Lisa Morpurgo. Nel 2005 ha fondato Eridanoschool, la prima scuola di formazione di Astrologia Umanistica, dopo un lungo iter di corsi tenuti in giro per l’Italia. La mission della scuola è quella di nobilitare questa disciplina e riportarla al suo antico scopo di far comprendere l’intimo collegamento tra il macrocosmo e il microcosmo, nonché le correlazioni tra i principi primi universali e gli archetipi interni. Tiene conferenze, corsi e seminari in tutta Italia.

a cura di Francesco Faraoni per astroteosofia.it

Carissima LIDIA FASSIO,
riprendendo l’analisi di Plutone in Capricorno che abbiamo fatto molti anni fa al suo ingresso nel segno, ho avuto modo di comprendere quanto i generazionali (Urano Nettuno Plutone) dimostrano sempre di più un ruolo simbolico di fondamentale importanza nello studio e nell’osservazione del progresso collettivo (cognitivo ed emotivo). Scrivevi che con Plutone in Capricorno se non ci facciamo carico delle responsabilità dei valori morali nonché di ciò che abbiamo prodotto negli ultimi 50 anni, le grandi ombre individuali caricheranno quelle collettive che potrebbero eruttare in qualunque momento. In questa tua riflessione ho pensato quanto ogni singolo individuo abbia responsabilità sul Tutto! Riflettevi tra le tante cose sul fatto che questi transiti generazionali avrebbero potuto far emergere il concetto del “rispetto della vita” in quanto tale, sottolineando in particolare un sostanziale rischio per le energie femminili. In un linguaggio di sincronicità, il tema del femminicidio è stato durante tutto Plutone in Capricorno molto sollecitato, e puntualmente il tema delle donne ci ha caratterizzato e continua a caratterizzarci.

Ora Plutone è in un importante momento simbolico, quello relativo alla sua vicinanza a Saturno e prossimamente anche a Giove nel segno del Capricorno. Il Sinodo del Capricorno è un concetto che ci caratterizzerà in particolare durante il 2020.

Vorrei cominciare con il chiederti che tipo di incontro possiamo immaginare a livello di energie tra SATURNO e PLUTONE.

Caro Francesco, è un incontro abbastanza particolare perché contempla due pianeti che hanno a che fare con l’autorità e il potere ma, come ben dice Liz Greene, hanno anche a che fare con l’Ombra che sempre si annida dietro a questi temi.  Sappiamo che Saturno è in rapporto con l’Ombra personale, quella che troppo spesso il grande vecchio, in qualità di Super Io tende a bloccare oltre i confini della coscienza ma sappiamo altresì che  Plutone è molto più legato all’Ombra collettiva nella quale tuttavia si convogliano le Ombre individuali.

Sappiamo che Plutone vuole obbligare le singole coscienze a procedere a cicliche trasformazioni laddove Saturno tenderebbe invece a mantenere le cose inalterate nel tempo in modo da far sentire l’Io più sicuro. Saturno miticamente parlando è stato a lungo nel Tartaro che è una regione dell’Ade governata da Plutone e, dopo questo soggiorno, è riemerso completamente trasformato molto più saggio, in grado di governare con giustizia e tolleranza: diventa infatti signore dell’Età dell’Oro.

Questo significa che ogni volta che i due pianeti si incontrano e si congiungono vi sono effettivamente possibilità di trasformare qualcosa di grezzo in qualcosa di civile.

Indubbiamente sarà interessante capire cosa succede quando si uniranno in Capricorno, segno che ha a che fare con il potere, con chi lo gestisce e decide delle risorse e dell’organizzazione delle stesse. Sarà sicuramente una discreta lotta in quanto Plutone tenderà a trasformare ciò che Saturno ha di più caro liberandoci quindi delle tante scorie che ancora ci sono rispetto alle modalità di gestire il potere ma, al tempo stesso, Saturno potrebbe irrigidirsi e tentare di lasciare inalterate le cose senza apportare grandi cambiamenti che, considera sempre un po’ sconvolgenti. Nel caso della nostra Italia, potremmo pensare alla frase di Tomasi di Lampedusa “tutto dovrà cambiare affinché rimanga uguale”. Ovviamente speriamo che non sia così e che effettivamente si vada verso una trasformazione che consenta una successiva rinascita dato che ormai siamo in piena stagnazione.

I due pianeti tenderanno a far emergere le ombre personali che si incanaleranno in quelle collettive; il punto sta nel fatto che potrebbero essere proiettate su qualche soggetto pronto a farsene carico perché solo così queste energie potranno diventare visibili; trattandosi di una congiunzione potremmo anche pensare che ci saranno soggetti che tenderanno a moralizzare e a trasformare magari in modo drastico certe tendenze della nostra civiltà che andranno sicuramente riviste.

Noi stiamo già assistendo a qualcosa di simile; da tempo c’è un grande desiderio di violenza che diventa ogni giorno più palese; ci sono persone che sembrano non riuscire più a contenere la rabbia e l’insoddisfazione finendo per buttarle addosso agli altri. Sappiamo però che sono proprio i contenuti respinti ad essere proiettati per cui sarà un momento particolare in cui l’umanità in genere si troverà a doversi far carico di energie che circolano e che solo con una reale presa di consapevolezza potranno essere affrontate in modo positivo.

Quando Plutone tocca Saturno significa che qualcosa che appartiene al collettivo invade il territorio della coscienza individuale e questo non è mai facile da affrontare soprattutto in un’epoca in cui non ci sono valori forti e motivazioni tali che li contrastino imprimendo la necessità di costruire e creare nuove forme.

Sappiamo che questa congiunzione si è verificata durante o subito dopo le grandi guerre mondiali ma c’è stata anche nell’82/83 nel segno della Bilancia, cosa che induce a sperare che non ci siano sempre eventi così complessi anche se tendono sempre a modificare il corso delle cose per cui occorrerà superare in modo consapevole le grandi tensioni che nascono sempre dalla loro congiunzione. Non possiamo non constatare che dopo quella congiunzione i valori, gli ideali e le speranze sono andate via via assottigliandosi dando vita ad un certo nichilismo che ha colpito e che ancora tocca soprattutto i giovani.

Nello scacchiere politico Plutone governa i paesi arabi mentre Saturno ha molto più a che fare con l’Europa che, dopo essere stata a lungo simbolo di cultura, sta attraversando una crisi non solo culturale ma politica e sociale. Le crisi che toccano le industrie e la grande immigrazione stanno mettendo a dura prova il vecchio continente e, se da un lato quest’ultima simboleggia un’opportunità, il non aver avuto la lungimiranza di prevedere una regolamentazione affidabile sta mettendo a dura prova le persone che si trovano a dover vivere sulla loro pelle giorno dopo giorno la così detta “integrazione”.

Ragion per cui, soprattutto laddove vivono le sacche più disagiate delle popolazioni europee vi sono grandi difficoltà a cui i politici non sono in grado di dare risposte efficaci spingendo le persone a combattersi per questioni di pura sopravvivenza che finiscono per essere viste del tutto erroneamente come questioni razziali.

Approfittiamone per spiegare le cicliche planetarie. Quando due pianeti si incontrano in aspetto di congiunzione, a livello collettivo, una serie di energie vengono messe in gioco. Nelle indicazioni cicliche che ho ricercato in vari approfondimenti di astrologia mondiale, le congiunzioni Saturno-Plutone e Giove-Plutone rappresentano gli estremismi neri, di destra, o tutte quelle forze autoritarie che in qualche modo governano od opprimono le libertà fondamentali; inoltre con il coinvolgimento di Giove pare siano valorizzati i concetti dell’economia globale, la povertà e la ricchezza. Mentre la congiunzione Giove-Saturno rappresenterebbe un momento di crescita o di recessione. Come leggi il Sinodo del Capricorno nelle Grandi Congiunzioni che ci caratterizzeranno in particolare nel 2020, sul piano anche psicologico ed emotivo?

Caro Francesco, come ho già detto in un’altra intervista il punto è che quando si tratta di fenomeni che investono il collettivo non entrano in gioco le singole coscienze personali che, ovviamente, potrebbero fare la differenza. Il collettivo è una sorta di magma un po’ informe che si muove spinto dalla pancia e dalle emozioni del momento e questa è la ragione per cui è sempre difficile fare delle previsioni realistiche.

Io di certo non sono una catastrofista e ritengo che i prodromi di tutto quello che potrà accadere con la congiunzione del prossimo anno sono già in qualche modo presenti nelle situazioni attuali che tracceranno la strada agli eventi futuri.

Sicuramente sta aumentando l’insofferenza generale, vi sono paure che non depongono a favore di una razionalità e della tolleranza, senza contare che le condizioni economiche generali stanno peggiorando giorno dopo giorno e questo non fa che mettere ulteriormente in allarme chi già sta facendo i salti mortali per riuscire a conciliare tutto ciò che c’è da pagare. Ciò che mi preoccupa ancora di più è l’escalation di violenza che si percepisce ovunque: come se fosse in atto una regressione collettiva che eclissa le coscienze rendendo le persone estremamente reattive a qualsiasi tipo di provocazione. C’è una vera e propria “eclissi delle coscienze” e, di fatto, siamo tornati ad assistere a reati che per un quarantennio non si erano sentiti più: stupri di gruppo, femminicidi pressoché quotidiani, uccisioni selvagge di bambini e di anziani: un bollettino di guerra quotidiano che evidenzia un livello di brutalità selvaggia impensabile fino a due decenni fa. Come se l’uomo, in preda a paure legate all’impossibilità di vedere un futuro certo, stesse abbandonando parte del suo percorso di civiltà tornando ad incarnare il lato più animalesco di sé. L’Ombra in fondo è sempre stata assimilata al “male” e, in questo periodo storico, ci ricorda che esso esiste anche se c’eravamo illusi di poterlo gestire. Sappiamo bene che il “male” altro non è che l’alluvione di contenuti psichici troppo potenti di fronte ad argini coscienti troppo deboli. In effetti è di questo che stiamo parlando, del fatto che le coscienze individuali si sono indebolite perché l’uomo ha perso i valori più elevati e pian piano si è congedato dall’etica e dalla morale… le uniche cose che possano veramente far fronte alle incursioni dell’inconscio.

Quando Plutone si congiunge a Saturno è come se i temi del Super Io venissero messi in crisi proprio perché il grande dio dell’Ade è in grado di permeare i confini dell’Io individuale rendendo le persone più soggette alle correnti più turbolente che si muovono nell’inconscio collettivo; Plutone è legato agli istinti e, come sappiamo, quando c’è paura essi si agitano evitando di assoggettarsi alle leggi della ragione e della tolleranza della diversità, finendo per essere proiettati su chiunque possa rappresentare un pericolo.

 

Ormai è assodato che non possiamo fare predizioni astrologiche puntuali, al massimo possiamo attraverso il linguaggio astrologico comprendere ciò che stiamo vivendo e quello che dovremmo sperimentare. A livello Archetipico, la simbologia del Capricorno cosa rievoca nella sua Luce e nella sua Ombra?

Il Capricorno è un segno molto interessante perché è il primo del quarto quadrante che, come ben sappiamo, riguarda soprattutto i rapporti che i singoli devono avere con il collettivo e il “sociale”. Le dinamiche di questo segno sono legate alle capacità di amministrare le risorse collettive facendo in modo che i singoli sperimentino l’intervento delle Stato come organizzatore del bene comune ma anche come supporto ai bisogni individuali. La presenza di Saturno e di Urano –  in qualità di governatori del segno – ci parla di razionalizzazione delle risorse il che significa che chi le gestisce lo deve fare nell’interesse collettivo impedendo che vi siano da un lato gruppi privilegiati e, dall’altro, gruppi che paghino un prezzo molto più alto di altri. La parte luminosa del Capricorno è senza dubbio la capacità di far fronte alle necessità della vita, quella di pensare che le cose non cambiano senza un preciso intervento delle persone per cui è un segno che non utilizza il pensiero magico ma sa che ognuno deve fare la propria parte. È un segno coriaceo, solido e in grado di rinunciare a qualcosa oggi per ottenere qualcosa in più domani; è costante, resistente e senza dubbio in grado di vivere nel “qui e ora” non dimenticando mai che l’oggi getta le basi per la solidità futura.

L’Ombra del Capricorno, soprattutto quando è mosso da paure è la rigidità, l’inflessibilità e la tendenza a mettere ordine in modo drastico senza più prendere in considerazione i bisogni e i diritti altrui, allontanando da sé qualsiasi sentimento di pietà o di compassione. In pratica, nel tentativo di organizzare le cose e di far in modo che ognuno si impegni, risponda e faccia la sua parte il Capricorno può arrivare a prendere in considerazione l’opportunità di restringere il campo delle libertà individuali vedendo nell’obbedienza e soprattutto nel rispetto delle regole, una delle prime forme di riorganizzazione sociale e dell’ordine pubblico. Qui può stare il problema: anche se inizialmente non si tratta quasi mai del semplice bisogno di avere più potere, ma piuttosto del desiderio di prendersi la responsabilità di risanare situazioni degenerate, può però farsi travolgere da un errato senso di autorità arrivando con facilità all’aggressività e alla violenza pur di imporre una legge che poco ha di umano.

È senza dubbio su queste basi che si sono formate nel tempo le grandi dittature che, almeno inizialmente, erano mosse da potenti spinte sociali che poi sono state completamente perse di vista. Non possiamo dimenticare che in ognuno di noi abita un piccolo tiranno pronto ad essere proiettato su eventuali figure di autorità e potere che possono così facilmente diventare paranoiche e violente.

Sarebbe dunque opportuno, soprattutto per coloro che hanno combinazioni tra Saturno e Plutone, un lavoro sul loro piccolo dittatore interno: potrebbe scongiurare situazioni peggiori.

Oggi stiamo vivendo una fase storica in cui gli opposti psichici si mostrano scissi mentre, più che mai occorrerebbe tenerli uniti. Il male è il figlio della dicotomia e si manifesta quando le inclinazioni contrarie della psiche non riescono a trovare una conciliazione.

Senza dubbio, come dice Liz Greene questa è una configurazione di guerra ma, chi ha questi aspetti la guerra ce l’ha all’interno e Giove – che si unirà alla congiunzione –  può essere una molla che fornisce scopi e motivazioni apparentemente validi.

 

Ritornando al tema del femminile, sempre leggendo diversi articoli di astrologi internazionali, alcuni immaginano che il grande sinodo del Capricorno possa anche coincidere con il “ritorno” di un matriarcato dimenticato, ovvero la riscoperta delle radici del femmineo, anche grazie a Urano in Toro. Il tema del femmineo sacro è stato caro anche alla psicologia del profondo di derivazione Junghiana, ne parlò in diverse interviste anche la von Franz che riteneva le peggiori violenze i peggiori crimini del nostro tempo il risultato di una “volontaria” castrazione del femminile, che ci ha fatto dimenticare la parte più nobile di noi, la parte più emotiva e più umana, causando una maggiore ipertrofia dei meccanismi cinici, attivi, maschili e dunque marziali. Possiamo incontrare nell’Archetipo del Capricorno l’immagine del Femminile?

Mi piace molto questa domanda in quanto, una delle mie teorie sta nel fatto che,  a partire dalla grande congiunzione di Saturno, Nettuno e Urano dell’89 in Capricorno, per arrivare a quella del prossimo 2020, non possiamo dimenticare che i segni più colpiti sono stati sicuramente il Cancro e la Bilancia;  come a dire che i due segni femminili più forti, hanno avuto il costante bersagliamento dei pianeti lenti, tenendo anche in conto il fatto che Urano è transitato per 7 anni in Ariete segno nel quale è transitato anche Saturno che, 14 anni dopo,  è stato in Bilancia.

Questa situazione fotografa a pieno titolo il peggioramento dei valori femminili e l’escalation di violenza sulle donne e sui bambini come se, in questi 30 anni fosse venuta meno la considerazione per tutto ciò che archetipicamente simboleggia questa energia a partire dalla Terra violata e profanata ovunque, alla donna, all’infanzia nonché a tutti coloro che sono in condizioni di fragilità e di difficoltà.

Abbiamo assistito ad un degenerare costante: senza tetto bruciati vivi, bambini violentati e massacrati, donne uccise barbaramente per il solo fatto di aver cercato di lasciare uomini violenti: come se all’improvviso fossero cadute le barriere del rispetto nei confronti di esse e della vita diventando bersaglio di una rabbia atavica che, forse, l’uomo aveva semplicemente rimosso ma mai elaborato.

Mi viene da pensare ad un ritorno dell’energia centaurica, il lato più grezzo e selvaggio – nel senso di non civilizzato – del maschile, qualcosa che è latente e che, in situazioni di precarietà emerge in tutta la sua drammaticità. Non dimentichiamoci che Chirone ora è in Ariete ma è passato anch’esso dal Capricorno dal 2002 fino al 2006. In un certo senso le donne sembrano diventate nuovamente bottino di una guerra mai dichiarata.

Dobbiamo sicuramente sottolineare il fatto che dal 2011 il segno del Cancro ha l’appoggio di Nettuno che durerà fino al 2025 e che ora, finalmente, gode per sette anni del lungo sestile di Urano dal segno del Toro. Questo pianeta così innovativo può sicuramente aprire delle nuove prospettive anche perché farà trigono al Capricorno invertendo magari la rotta per quanto riguarda il rispetto della vita nonché sul piano della gestione delle risorse economiche sperando al tempo stesso che possano esserci riforme importanti che riguardino la solidarietà e il supporto a quelli che sono più deboli. Dal punto di vista psicologico potrebbe modificare i rapporti tra il maschile e il femminile in quanto Urano tende a trovare nuove forme di comunicazione che attutiscano le diversità, quelle che sono mancate negli ultimi 30 anni.

Urano è incline ad utilizzare le qualità cognitive superiori proprio mentre Nettuno – che sta ponendo un lunghissimo sestile al Capricorno –  propone ideali diversi e, soprattutto, un senso spirituale della vita e tutto ciò potrebbe permeare gradualmente le coscienze individuali che, in questi anni a venire dovranno lavorare sulla redenzione della “bestialità” imperante.

A fine 2020 una congiunzione perfetta a 0° segnerà l’ingresso di Giove e Saturno nella simbologia dell’Aquario. Tralasciando le Ere astronomiche, molti ritengono che se pur l’umanità è ancora nell’Era dei Pesci, questa congiunzione aprirà un momento importante, in un periodo di “conoscenza aquariana”. Cosa rappresenta la simbologia dell’Aquario sul piano collettivo, inconscio e archetipico?

Caro Francesco, in effetti ho sempre pensato che affinché possano avvenire cambiamenti sostanziali nella cultura “sociale”, ovvero che una buona parte delle persone  arrivi a pensare di essere parte integrante dei grandi temi universali da risolvere, quale quello del clima, quello della ridistribuzione delle risorse presenti sul pianeta in modo equo,  nonché al tema del rispetto della diversità arrivano gradualmente a pensare di  convivere tutti insieme, ognuno con la propria  unicità,  dato che abbiamo tutti diritto ad esistere e ad essere rispettati, ma ancor di più perché siamo molto più simili di quanto non pensiamo e, in ultimo,  perché siamo tutti imbarcati su questo stesso pianeta che  dobbiamo imparare a rispettare ed onorare.

Sicuramente Saturno e Giove potranno essere un piccolo assaggio di come funzionerà l’energia Aquariana, magari ci saranno alcune situazioni di maggior respiro ma non possiamo dimenticare che andranno comunque a formare entrambi il quadrato a Urano con esiti non sempre meravigliosi nei quali nuovamente ci saranno spinte liberatorie associate a paure e a irrigidimenti filosofici e di natura sociale.

Credo invece che la grande svolta potrà avvenire quando Plutone entrerà in Aquario la prima volta nel marzo 2023 iniziando a sensibilizzare le menti con nuove visioni della società e del mondo; nel 2025 Nettuno entrerà in Ariete e, finalmente, nel 2025 anche Urano entrerà in Gemelli.

Praticamente, a luglio del 2026 saranno tutti e tre in aspetto: ovvero Plutone in Aquario sarà in trigono con Urano in Gemelli ed entrambi formeranno sestile con Nettuno in Ariete. Ecco questo penso che sarà un momento importantissimo per l’umanità, una presa di consapevolezza diversa che nasce dopo aver fatto pulizia dei vecchi rapporti di forza tra nazioni e persone e soprattutto trasformando le modalità oscure e perverse di gestire la politica e la finanza; ci sarà la possibilità di cambiare veramente il modo di pensare aprendo le porte a logiche di solidarietà anziché esclusivamente di convenienza. I segni d’aria favoriscono modalità di scambio più pacate, consentendo maggiori possibilità di mettere a disposizione ciò che si ha, senza necessariamente defraudare i paesi più poveri delle loro risorse per ottenere in cambio le briciole.

Si spera anche che smetta la corsa agli armamenti a cui stiamo assistendo ora: forse l’umanità potrà imparare a comprendere che affinché terminino le guerre bisogna non produrre più armi.

Le opportunità ci saranno e come sempre spetterà a noi coglierle e utilizzarle al meglio.

Concludiamo Lidia questo confronto, e intanto voglio ringraziarti per la tua disponibilità. La Scuola Eridano School offre una preparazione astrologica seria e rigorosa, dove vengono trattate non solo metodiche di Astrologia classica ma anche tecniche e approcci umanistici. Attraverso la tua scuola, chi si iscrive riceverà anche competenze di Counseling. Come è organizzata la tua scuola? Chi è interessato ad una formazione in Astrologia Professionale, come può mettersi in contatto con la tua scuola?

Caro Francesco, la nostra scuola offre tre percorsi di formazione per  astrologi umanisti e per counseling e operatori olistici ad indirizzo astrologico. Senza dubbio offriamo una preparazione astrologica completa finalizzata alla relazione di aiuto.  Anche coloro che scelgono in futuro di fare gli astrologi avranno basi che assicurano la possibilità di fare delle consulenze corrette che aiutino veramente i clienti a comprendere il loro potenziale e a svilupparlo al meglio.

Certamente, chi è interessato può visitare il nostro sito www.eridanoschool.it o contattarci via mail a [email protected] sicuro  di ricevere tutte le informazioni necessarie.

Ti ringrazio per l’opportunità e per la stima che sempre mostri nei miei confronti.

 

intervista concessa ad Astroteosofia da Lidia Fassio,  vietata la pubblicazione in altri siti web senza autorizzazione di Astroteosofia ed esplicito consenso di Lidia Fassio