COSA RAPPRESENTA PER ME L’ASTROLOGIA
PREMESSA – 
intendo esprime la concezione che ho dell’astrologia, anche perché noto che ognuno intende proporre il suo modello di astrologia stabilendo cosa è “vero” e cosa non è vero, stabilendo una sorta di “verità assoluta” in cui una certa astrologia è meritevole di rispetto, e altra astrologia non lo è. Come se qualcuno potesse stabilire una verità assoluta su queste cose, quando in queste materie non c’è nulla di assoluto! L’astrologia è per folli, non per chi intende razionalizzarla e scientificizzarla. Quindi una serie di capitoli, questo è il primo, intenderanno esprimere non cosa è l’astrologia in assoluto, ma cosa ha rappresentato per me, cosa rappresenta per la mia esperienza privata, e cosa mi ha portato ad osservare, in un lungo ragionamento in cui intendo dire cosa è per me l’astrologia, il che inevitabilmente rende tutte le definizioni altrui non pertinenti al mio modo di osservare le cose, e poiché io sono certo di me stesso e delle mie idee, la mia astrologia è tetragona.

Sono tante le definizioni che oggi troviamo per l’astrologia, solitamente le ricaviamo dalle esperienze altrui, esperienze che diventano un “monito” per tutti. O meglio, inconsciamente tendiamo a voler imporre la nostra opinione relativa all’astrologia sugli altri, in contrapposizione al pensiero altrui o a definizioni che riteniamo diverse dalle nostre.

Ritengo che il tentativo di imporre una propria visione delle cose è il frutto di un bisogno inconscio di convincersi del metodo o delle idee che si possiedono, a causa di una inconscia fragilità verso ciò che si compie: ovvero poiché non riesco a dimostrare che ciò che sto facendo è “razionalmente convincente”, cerco in tutti i modi di imporre la mia idea sulle altre, considerando tutte le altre idee mendaci e solo la mia vera. Ma cos’è la verità se non il risultato di una esperienza soggettiva che, in quanto tale, ha una oggettività per sé stessi?

Le definizioni comuni vedono l’Astrologia spiegata nel suo più stretto significato etimologico ovvero “discorso sugli astri”. L’astrologia è, dunque, una materia che basa il suo linguaggio sugli astri del cielo. Questo discorso avviene all’interno di una serie di metodi e punti di osservazione comuni per tutti, il principale è quello relativo al sistema dei dodici segni zodiacali che descriverebbero porzioni del cielo osservati dalla Terra, porzioni che si estendono lungo una fascia celeste (eclittica) dove avvengono una serie di fenomeni solari. All’interno di questa fascia osserviamo il movimento del Sole che, sul piano terrestre, è responsabile di una serie di fenomeni, i più celebri sono quelli relativi alle stagioni (primavera estate autunno inverno). Nel nostro emisfero, queste stagioni corrispondono ad una serie di temperamenti climatici, dove elementi di caldo e freddo, secco ed umido, si alternano imprimendo nelle cose terrestri (inclusa la materia organica e vivente) una serie di caratteristiche umorali.

Questo fatto mi ha sempre portato a pensare all’astrologia come ad un metodo di osservazione di fenomeni “terrestri” di natura climatica, derivanti dall’attività solare, che imprimono nella psiche dell’essere vivente una serie di influenze in questo caso strettamente “climatiche”. In questa considerazione non c’è nulla di esoterico, ma c’è una oggettività che definirei biologica: il clima è risaputo essere un fattore influenzante le attività biologiche di un individuo, esse le osserviamo in particolare negli animali che in certi momenti dell’anno, attivano o disattivano certe funzioni biologiche.

ASTROLOGIA LUNI-SOLARE
Non ho timore nel dire che la sola astrologia basata sul “segno solare e lunare” può già darci tante informazioni su come siamo: il Sole descrive il clima in cui siamo nati, l’ambiente in cui ci siamo incarnati; la Luna descrive il clima interiore, il nostro umore profondo. Così potremmo essere nati con un Sole “estivo” ovvero essere nati in un clima caldo e umido, ma essere rappresentati da una Luna in un segno “invernale”, fredda e secca. Tutto ciò dal punto di vista astrologico ci da delle informazioni simboliche su cui possiamo ragionare in modo simbolico su chi siamo rispetto al nostro temperamento interiore (lunare) e al temperamento esteriore (solare, ambientale).

Gli studi scientifici sulle influenze del clima sulla psiche umana sono studi accertati e pubblici; questi studi intendono osservare e comprendere la relazione coesistente tra effetti dell’ambiente sulla personalità umana. Nel testo “Moventi principali della civiltà” di Ellsworth Huntington (1876 – 1947, Presidente della Società di Eugenetica Americana) sono numerose le osservazioni circa la dipendenza tra tempo e comportamento umano, frequenza dei casi violenti con il clima, e la circolazione di libri in particolari momenti stagionali, la tendenza al suicidio in correlazione al clima e alla stagionalità, sino ai fatti amorosi e agli approcci sessuali correlati alla stagionalità e al clima. Il testo intendeva dimostrare una correlazione tra “clima” e comportamento umano. Il clima non è un fattore esclusivamente terrestre, esso è strettamente legato alla dinamica degli astri del cielo, con particolare riferimento alle attività del Sole e della Luna!

Nel testo “Il clima fa l’uomo” di Clarence A. Mills, professore di medicina all’Università di Cincinnati, il cattivo umore è strettamente legato alla discesa delle temperature, dunque nei periodi invernali si è più di cattivo umore! Quando l’umidità è scarsa e le temperature miti, si è più invogliati a lavorare, e le mansioni svolte risultano più efficienti. Lo stesso individuo in una giornata afosa di agosto, risulta più polemico, meno disponibile alle attività lavorative, meno produttivo, meno efficiente. Tutto questo è stato studiato da diversi scienziati, non dal punto di vista astrologico ma climatico.

Ma il clima, ripeto, non è il frutto di una certa armonia con gli astri? Specialmente Sole e Luna esercitano influenze molto precise sul clima della terra, che non sarebbe come è senza questi due astri.

INFLUENZA DELLA LUNA – la Luna attraverso la sua forza gravitazionale generale il fenomeno delle maree sul nostro pianeta, numerosi studi hanno evidenziato una influenza anche sulla circolazione oceanica globale, quindi sul clima. Attraverso gli studi provenienti dai dati del satellite Topex-Poseidon, la potenza della Luna per sollevare gli oceani ammonta a circa 3 miliardi di Watt, energia lunare che serve a mantenere la circolazione oceanica profonda, la quale a sua volta determina l’equilibrio climatico sulla terra. Ovviamente la circolazione delle correnti oceaniche è anche il risultato dei venti e della cosiddetta circolazione termoalina, causata dalle differenze di temperatura e di salinità. Ma numerosi studi hanno dimostrato che la circolazione profonda dell’oceano non può essere mantenuta dalla sola differenza di salinità delle acque profonde e superficiali senza i movimenti mareali generati dalla Luna non avremmo il clima che abbiamo attualmente sul pianeta Terra e probabilmente una assenza della Luna avrebbe reso difficile la vita sul pianeta terra, almeno per come la conosciamo. Il moto di rotazione della Terra è anch’esso un fatto oggettivo che determina un certo tipo di clima: tale moto è stabilizzato dalla forza di attrazione della Luna. Senza la Luna probabilmente il moto di rotazione della Terra sarebbe molto più veloce, o forse più lento, ma comunque diverso da come è: questa diversità e instabilità del moto di rotazione terrestre sconvolgerebbe il clima del nostro pianeta mettendo a rischio la vita biologica di molti esseri viventi.

INFLUENZA DEL SOLE – il Sole è prima di tutto responsabile delle stagioni; in base all’emisfero che osserviamo, la sua posizione identifica un certo tipo di clima. Dovrei approfondire in un lungo scritto tutto ciò che il Sole influenza sulla nostra Terra, parlando anche di fenomeni fisici complessi. Ma non voglio certo realizzare un articolo scientifico, mi basta citare per il Sole il “minimo e massimo solare”, ovvero picchi relativi all’attività solare che stando agli scienziati hanno influenza sul clima, sulle caratteristiche delle stagioni. Ma in linea generale la posizione del Sole garantisce per gli esseri viventi della Terra una serie di stagioni, finalizzate anche alla “creazione” di cibo e alla loro conservazione. Tutto questo è possibile non solo per una attività intrinseca al pianeta terra, ma anche ad una attività strettamente legata al Sole.

Ritornando a Huntington, uno suo studio fatto sui numerosi tumulti religiosi in India dal 1919 al 1941, ha dimostrato che più di un terzo hanno avuto origine nei mesi di maggior “disagio climatico” ovvero aprile e agosto, scende invece a maggio e giugno quando la stagione dei monsoni alleviano il calore ardente, principale imputato per Huntington delle violenze religiose scatenate quindi non solo da un “fattore ideologico” dunque cerebrale, ma valorizzato e manifestato anche da una condizione climatica. Come a dire che quando il caldo arriva ai livelli del soffocamento (eccessiva umidità) siamo più predisposti a lasciarci andare a scenate di follia e a rabbia violenta, in questi esempi guidate da una ideologia religiosa e culturale precisa. Altre indagini hanno studiato nella città di New York oltre 40 mila arresti, il picco si raggiungeva parallelamente all’aumento delle temperature.

Tutto questo riguarda una serie di studi sul clima, fatti da scienziati e ricercatori che tuttavia trovano interessanti parallelismi con la simbologia astrologica. L’astrologia soli-lunare è quindi più che sufficiente nel descrivere un temperamento. Non è possibile ritenere che l’individuo umano sia “esente” dall’influenza del clima, dunque indirettamente dall’influenza del Sole e della Luna, motivando questa convinzione con idee legate al libero arbitrio, oppure al fatto che siamo “artefici del nostro destino”. Non c’è alcun dubbio che il nostro destino ce lo creiamo noi, in autonomia, tuttavia non possiamo negare una evidenza: siamo tutti soggetti ad una Natura che non è un qualcosa di “esterno a noi”, è una Natura compenetrante, facciamo parte del Clima e della stagionalità, che traduce una Natura Terrestre che è anche il risultato di un equilibrio con gli astri del cielo, ovvero la Natura e il Clima cosi come si manifesta è anche il risultato di una attività di influenza degli astri, in questo caso in senso fisico e non simbolico.

Dunque siamo soggetti al temperamento terrestre, e noi portiamo l’impronta di questo temperamento anche nelle cose della vita, che viviamo secondo una “stagionalità” intima e interiore, in relazione a quella esteriore, argomento noto anche all’alchimia nei concetti di Macro e Microcosmo.

In quest’ottica l’influenza degli astri è una influenza nei confronti del nostro pianeta terra, che ricevendo tali influssi manifesta un determinato “carattere naturale” che di conseguenza si relaziona poi con le creature viventi e ospitate. Noi siamo in relazione alla Natura della Terra che è il frutto di una armonia non solo intrinseca alla terra ma anche relativa al cielo.

Ma tutto questo significa “previsione astrologica” oppure determinazione di un futuro?
Fin qui ho affrontato una breve introduzione all’Astrologia soli-lunare, dove ho voluto far comprendere una distinzione che almeno io faccio nei confronti dell’astrologia:

  • gli astri (specificatamente Sole e Luna) influenzano la materia organica e la natura, nel senso che gli Astri insieme alle attività geologiche della terra caratterizzano un certo clima, una certa natura, certe caratteristiche specifiche in ogni area del mondo, dove si manifestano diversi caratteri che avranno poi un impatto anche sulla vita dell’uomo dal punto di vista sociologico, culturale, antropologico e biologico. Questo è un dato di fatto incontrovertibile… e tale definizione non può essere associata ad altri astri come Mercurio Venere Marte Giove Saturno Urano Nettuno Plutone perché per questi astri non esiste alcuna dimostrazione scientifica di una influenza precisa relativa alla natura del nostro pianeta;
  • dal punto uno ne consegue che se trasformiamo Sole e Luna in simboli astrologici essi possono darci importanti informazioni simboliche sul nostro temperamento, e seguendo un metodo esoterico possiamo osservarci come individui che esprimono una stagionalità in relazione ad una stagione ambientale e ad un ecosistema preciso, frutto di un concerto preciso tra Cielo e Terra;
  • le trasposizioni simboliche ovvero tradurre in un linguaggio simbolico tali caratteri climatici, è poi un esercizio naturale, che appartiene alla natura dell’uomo, dove si esprime l’interpretazione: per esempio un temperamento caldo potrebbe tradurre l’immagine di un individuo passionale, ardente, vivo, attivo, estroverso… qui abbiamo una correlazione dove un carattere fisico e tangibile, può essere evoluto in un riferimento simbolico, caratteriologico, psicologico.

Nessuno può stabilire cosa è esattamente l’astrologia perché essa dipende dall’esperienza personale che noi facciamo con questa materia, e dipende dalla consapevolezza che abbiamo delle cose, non solo astrologiche ma anche dell’esistenza stessa. L’astrologia è una materia che dovrebbe spingerci a studiare anche la scienza, la psicologia, la biologia, la medicina, la filosofia, la matematica, perché è una disciplina complessa che se non tiene conto di tutte le variabili presenti nell’esistenza, rischia di trasformarsi in una religione dogmatica più che in un “approccio” di osservazione delle cose che viviamo.

—CONTINUA PROSSIMAMENTE